Storia del Biscotto di Castellamare ambasciatore del territorio

A dare voce al biscotto di Castellamare: Rosanna Fienga

by Anna Rubino
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Dopo la scorsa kermesse del documentario  sui biscotti stabiesi, a dare voce alle emozioni vissute Rosanna Fienza.

Ed ecco che il biscotto diventa ambasciatore del territorio, un veicolo fatto di zucchero e vaniglia, miele e cannella, farina e aromi antichi, simbolo del riscatto.

L’evento organizzato  dal Comitato Identità Stabiane, in sinergia con il Borgo Antico di Stabia  e la Comunità per la valorizzazione e promozione dei biscotti di Castellamare di Stabia, della condotta Slow Food Penisola Sorrentina ,Stabia ,Capri.  Documentario realizzato dalla casa di produzione Radiz Films Italia/Regno Unito, con la regia di Marco Armando Di Martino e grafica/scrittura di Antonio Nocera, Giuseppe Cerrato e Marco Armando Di Martino.

«Questo film nasce da una domanda semplice: cosa resta di un luogo quando il lavoro che lo ha definito scompare? La risposta, a Castellammare, non è nei monumenti né nelle lapidi, è in una ricetta tenuta viva da mani che la conoscono senza averla mai scritta ” illustra il regista Marco Armando Di Martino “. Volevamo stare in quel sapere con rispetto e con pazienza».
Sono intervenuti gli chef Andrea di Martino, del ristorante Taverna Mafalda, e Rosanna Fienga del ristorante Francesco&Co.
“L’evento  illustra Emilio Moggio, portavoce della comunità slow Food per la valorizzazione e promozione del biscotto stabiese  è solo una tappa di varie iniziative di marketing, già avviate. Un altro appuntamento pubblico è previsto il 24 ottobre con il Biscotto Day, organizzato dal Comitato Borgo Antico di Stabia in piena collaborazione con il Comitato Identità Stabiane e che vedrà protagonisti i commercianti del centro storico oltre che i tanti ristoratori, che vorranno collaborare. L’obiettivo è promuovere bellezze e sapori del nostro territorio, lavorando in pieno spirito di comunità e senso civico per pubblicizzare la nostra meravigliosa città”.
Sempre nel centro storico inoltre in autunno, in collaborazione con le associazioni Agem e la Fondazione Monti Lattari onlus, partiranno i corsi professionalizzati di “Concierge Urbano” per quanti operano nel settore dell’accoglienza o vogliono immergersi nel mondo del turismo.
“L’obiettivo  spiega Francesco Napolitano, Presidente del Comitato Borgo Antico di Stabia  è diffondere maggiore conoscenza della nostra cultura territoriale, dalle strade alle Chiese, dai personaggi illustri che hanno abitato nel centro storico ai monumenti e bellezze architettoniche che lo contraddistinguono. Abbiamo accolto favorevolmente l’invito del Comitato Identità Stabiane e ringraziamo i parroci del territorio, la biblioteca del Gesù e l’oratorio della chiesa del Purgatorio, che già da mesi, ci stanno aiutando con tanti appuntamenti e iniziative soprattutto per i più giovani”.
Rosanna Fienza ristoratrice ed imprenditrice, presente all’ evento è fortemente legata al territorio e tutto ciò che lo valorizza e lo promuove, sempre in prima linea per la sua Castellamare di Stabia. Donna di straordinaria conoscenza e cultura, non solo territoriale attinge le sue conoscenze in radici profonde legate a valori, rispetto e territorialità. Con straordinario impegno lega il suo lavoro e le sue attività alla continua promozione non solo dei biscotto stabiesi, ma in tutto ciò che è cultura gastronomica e patrimoniale, sono risultati eccellenti. Portatrice attiva e voce della sua terra  Rosanna Fienza racconta la sua presenza alla proiezione del documentario.

“Un giovane italiano all’estero, un sogno che come un filo invisibile lo lega al suo territorio, una speranza da condividere per sanare un bisogno di riscatto, una legittimazione di intenti per un ritorno d’immagine di una città ferita.
Ecco cosa ho visto la sera della proiezione del docufilm allo storico circolo CRAL, un posto nato per il dopolavoro di operai che, in silenzio e negli anni, hanno reso immortale un cantiere che è un sito archeologico ancora in funzione. (1783 a Castellammare di Stabia nasce il Real cantiere navale che portò lustro ad una cittadina).
Evidente è l’amore per la sua città che è riuscito ad immortalare e porgere, attraverso le immagini, a noi spettatori, non era un semplice docufilm ma un “manifesto”, un grido, un sussurro, una carezza fatta alla città, la sua opera equivale, per noi cittadini di Castellammare, ad un’atto d’amore. Noi viviamo la realtà di questo territorio molto difficile e non ci accorgiamo, nel quotidiano, di quanto sia un luogo fatato, sembra dipinto da un Gaeta, maestro del verde, scritto da Shakespeare poeta d’anime,
e raccontato da Marco Armando con il cuore di chi vive lontano.
Ed ecco che il biscotto diventa ambasciatore del territorio, un veicolo fatto di zucchero e vaniglia, miele e cannella, farina e aromi antichi.
Li il gusto apre la mente ai ricordi dell’infanzia riportando, per un attimo sospeso, le sensazioni avvolgenti fino alla soglia delle tracce del passato, conservate gelosamente in angoli dimenticati del cuore.
Ecco cosa sono i nostri biscotti, un’arma per rilanciare un territorio maltrattato ma soprattutto un gioiello per ornare il futuro, ed e’ in questo futuro che troviamo anche l’innovazione del brand Biscotto di Castellammare, con Le Delizie di Stabia che cercano di trasportare, attraverso il nuovo gusto e i sapori, la storia stessa del territorio attraverso millenni raccontati in gusti nuovi da esplorare.
Ecco noi siamo la nuova Castellammare da esplorare con curiosità”.

 

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