Il miele di eccellenza dell’Apicoltura Santoriello: dal Cilento al Sannio, una storia di qualità premiata a Food & Wine 2025

by Redazione
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L’Apicoltura Santoriello, fondata e guidata da Antonello Santoriello, continua a emergere come una delle realtà apistiche più apprezzate del panorama campano e nazionale. La qualità dei suoi mieli e la filosofia produttiva sostenibile hanno portato l’azienda tra i protagonisti del prestigioso evento Food & Wine 2025, ospitato nelle storiche Fabbriche Riunite Torrone Benevento S.p.A., luogo simbolo dell’eccellenza dolciaria beneventana. L’evento è stato curato e diretto dallo chef Ubaldo Pucillo, patron di casa e presidente dell’Associazione I Pentri, affiancato dagli chef Teo Barbato e Italo Schipani che hanno coordinato la parte tecnica e formativa dell’intera manifestazione.

Dalle terre incontaminate ai palchi nazionali: la forza dell’apicoltura nomade

Il cuore della produzione Santoriello è la pratica dell’apicoltura nomade, che consiste nel trasferire gli alveari seguendo le fioriture più ricche e incontaminate del Cilento, dell’Irpinia e del Sannio. Questo metodo permette alle api di raccogliere un nettare puro e aromatico, dando vita a mieli monoflora e millefiori di qualità elevatissima, tra cui acacia, castagno, millefiori, sulla e corbezzolo, varietà quest’ultima considerata una delle più rare e pregiate. Proprio grazie alla competenza maturata negli anni, Antonello Santoriello ha condotto una masterclass dedicata al miele durante il Food & Wine 2025, offrendo al pubblico un viaggio sensoriale tra biodiversità, tecniche apistiche e caratteristiche organolettiche dei mieli prodotti. Accanto a lui era presente Rosalba Lambiase, cugina e preziosa collaboratrice, che lo supporta stabilmente nella divulgazione e nella promozione della cultura apistica dell’azienda.

Premi e riconoscimenti: Benevento consacra la qualità Santoriello

Negli ultimi anni l’Apicoltura Santoriello ha collezionato numerosi riconoscimenti, molti dei quali ottenuti proprio nella cornice di Benevento. Nel 2024 l’azienda è stata premiata a livello nazionale per il miele di acacia e per il miele di sulla, due prodotti giudicati tra i migliori d’Italia. Nello stesso anno sono arrivati premi regionali anche per il miele di acacia, per il millefiori e per il castagno, confermando una qualità produttiva stabile e riconosciuta. Il 2025 ha ulteriormente consolidato questa eccellenza con nuovi premi nazionali conferiti al miele di sulla e al miele di corbezzolo, quest’ultimo apprezzato per la sua rarità e per il profilo aromatico unico che lo rende una vera gemma dell’apicoltura italiana.

Un’azienda familiare con una missione naturale

Ciò che rende speciale l’Apicoltura Santoriello non è soltanto la qualità del miele ma anche l’attenzione al benessere delle api e alla salute dell’ambiente. L’azienda si impegna in pratiche sostenibili, riduce al minimo l’intervento umano e adotta metodologie che rispettano l’equilibrio naturale. Il contributo di Rosalba Lambiase risulta fondamentale per sostenere l’approccio familiare e genuino dell’attività, legato alla tradizione e alla trasmissione della cultura apistica.

Un’eccellenza campana che continua a crescere

L’Apicoltura Santoriello rappresenta oggi uno dei modelli più virtuosi dell’apicoltura campana. La partecipazione al Food & Wine 2025 nelle Fabbriche Riunite Torrone Benevento S.p.A., sotto la guida dello chef Ubaldo Pucillo e con la supervisione tecnica di Teo Barbato e Italo Schipani, ha confermato la qualità dei suoi mieli e la solidità di un progetto basato su dedizione, competenza e profondo rispetto per la natura. Ogni vasetto di miele firmato Santoriello racconta un viaggio attraverso territori, fioriture e passione, un prodotto autentico che continua a conquistare premi, esperti del settore e consumatori alla ricerca di un sapore genuino e identitario.

 

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