NAPOLI: IL GIORNALISTA EMILIANO CARILLO AGGREDITO MENTRE FACEVA IL SUO LAVORO

by Redazione
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Emiliano Carillo, il giornalista aggredito al Molo Luise

Emiliano Carillo, giovane giornalista e videoreporter dell’agenzia Sicomunicazione, è stato aggredito mentre, lo scorso sabato, svolgeva il suo lavoro.

Arriva in redazione la notizia, si prepara l’attrezzatura video e si corre sul posto per documentarla: in questo caso il molo Luise dove è stato rinvenuto in mare, dagli uomini della Capitaneria di Porto, il cadavere di un uomo, il 56enne Ciro Muro, probabilmente colpito da malore. Mentre stava lavorando, però, Carillo è stato colpito con un casco al volto e, una volta a terra, preso a calci da quattro uomini. Solo l’intervento di un poliziotto della sezione Falchi, anch’esso colpito violentemente, ha evitato il peggio.

Carillo, soccorso in ambulanza, è stato ricoverato all’ospedale Loreto Mare.

Durante le concitate fasi dell’aggressione, l’attrezzatura con cui il giovane lavorava è stata gettata in mare ed è andata completamente distrutta.

EMILIANO CARILLO, LA SOLIDARIETÀ AL GIORNALISTA AGGREDITO

Carillo, 27 anni, può vantare già una discreta esperienza sul campo, e ha lavorato per importanti emittenti nazionali. Esperienza e capacità tecniche che da qualche anno sono a disposizione di Sicomunicazione, in cui riveste il ruolo di capotecnico. In una nota, l’Ordine dei Giornalisti della Campania e il Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania hanno espresso solidarietà al giovane videomaker, in una nota che recita:

Il Sindacato unitario giornalisti e l’Ordine della Campania sono vicini al collega Emiliano Carillo dell’agenzia Sicomunicazione, aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro nei pressi del molo di Mergellina dove stamattina la Capitaneria di Porto ha trovato un cadavere in mare. Carillo, mentre effettuava le riprese è stato colpito al volto con un casco e, caduto a terra, preso a calci da quattro persone. Il collega è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Loreto Mare. Durante le fasi dell’aggressione è stato colpito anche un poliziotto della sezione falchi che era intervenuto per impedire il pestaggio. La telecamera e l’attrezzatura con cui Emiliano Carillo stava lavorando sono state gettate in mare dagli aggressori. All’Ordine dei Giornalisti e al Sindacato unitario, si è unito anche l’Ugiv, che esprime solidarietà al giornalista aggredito. 

Sulla sua bacheca Facebook si sono susseguiti in queste ore attestati di stima e dimostrazioni di vicinanza degli altri colleghi. Un episodio gravissimo che ne segue altri dei giorni scorsi, l’ultimo in ordine di tempo l’aggressione alle videoreporter Francesca Saccenti e Gaia Martignetti aggredite all’esterno della Chiesa in cui si stava tenendo la commemorazione di Benito Mussolini.

A Emiliano Carillo va la solidarietà di tutta la redazione di Livenet NewsNetwork.

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