DEBORA FUSO: CONFESSA L’OMICIDIO L’EX FIDANZATO

by Redazione
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Debora Fuso e Arturo Saraceno, foto Facebook

Arriva anche la confessione: ad uccidere a Magnago (Milano) Debora Fuso, 25enne originaria del Varesino (più precisamente Lonate Pozzolo), sarebbe stato Arturo Saraceno, 33enne e compagno – o ex compagno – della giovane. Saraceno avrebbe confessato tutto agli investigatori: “Mi è partito un embolo” le sue parole.

Secondo le ricostruzioni, si tratterebbe di una lite – non la prima tra i due – riconducibile a problemi nella loro relazione sentimentale. Sei anni di una storia più volte soggetta a frenate e allontanamenti, almeno stando a quanto riferiscono fonti vicine alla coppia. Ma mai, almeno così pare secondo i familiari della vittima, avvisaglie di atteggiamenti violenti e pericolosi da parte di lui, Saracino, operaio di origini potentine.

OMICIDIO DI DEBORA FUSO, LA RICOSTRUZIONE

Stando alla più recente ricostruzione degli inquirenti e dei carabinieri di Legnano, intervenuti sul luogo del delitto, Debora Fuso e Arturo Saraceno erano a pranzo in quella che è stata la casa dove i due convivevano, a via Cardinal Ferrari. Quello che doveva essere un chiarimento sarebbe diventata una furiosa lite, culminata nel sangue. Secondo quanto riporta l’Ansa, Debora Fuso e Arturo Saraceno si sarebbero lasciati per l’ennesima volta lo scorso mese. Quell’incontro sarebbe stato un tentativo di ripianare le divergenze ancora una volta, ma qualcosa sarebbe scattato – forse davanti a un no – in Saraceno che, preso un coltello da cucina, avrebbe colpito Debora Fuso una prima volta proprio nel loro nido d’amore. La ragazza avrebbe cercato di fuggire utilizzando le scale esterne del condominio ma lui l’avrebbe raggiunta e si sarebbe accanito sul suo corpo con altri 14 fendenti. Mentre Debora ormai giaceva riversa sulle scale, Arturo avrebbe provato a indirizzare contro se stesso l’arma, ma senza riuscire a suicidarsi.

Accompagnato in ospedale dai militari dell’Arma, le ferite sono state giudicate dai medici guaribili in sette giorni. L’accusa per Saraceno è quella di omicidio volontario. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Maria Cardellicchio di Busto Arsizio che dovrà valutare nelle prossime ore tutti gli elementi raccolti. Procura e Arma hanno chiesto anche i test alcolemici e tossicologici per l’uomo.

(foto tratta da Facebook)

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