NICOLA COSENTINO CONDANNATO A 4 ANNI PER CORRUZIONE

by Danilo De Luca
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Nicola Cosentino (foto archivio)

Quattro anni di carcere e interdizione perpetua dai pubblici uffici: è questa la condanna inflitta a Nicola Cosentino dal tribunale di Napoli Nord. L’ex sottosegretario all’Economia per il Pdl è stato ritenuto colpevole, in primo grado, di aver corrotto un agente della Polizia Penitenziaria. I fatti si riferiscono al periodo in cui Nicola Cosentino era detenuto in custodia cautelare presso il carcere di Secondigliano (Napoli).

NICOLA COSENTINO, I FATTI

Si tratta della prima condanna per Nicola Cosentino nell’ambito dei processi a suo carico. Nella fattispecie, Cosentino avrebbe ottenuto una serie di “favori” durante la sua permanenza del carcere di Secondigliano. Avrebbe ricevuto, senza potere, alimenti e indumenti, un iPod per ascoltare musica e una serie di visite non consentite. In cambio, come spiegava la Procura di Napoli tempo fa, l’agente complice avrebbe ottenuto “remunerazioi economiche” e “assunzioni di propri parenti”.

Nicola Cosentino è l’unico dei coinvolti in questo caso a non aver scelto il rito abbreviato. Gli altri imputati (l’agente Umberto Vitale, la moglie di Cosentino Marisa Esposito e il cognato Giuseppe Esposito) sono già stati condannati.

LA CONDANNA A 4 ANNI DI RECLUSIONE

Alla lettura della sentenza, l’ex coordinatore regionale Pdl in Campania era presente in aula. Con lui, i due figli. L’accusa aveva chiesto sei anni per l’ex sottosegretario, due in più di quanti poi inflitti. Come riportato da Pupia TV, i legali hanno già annunciato di voler presentare appello. “Riteniamo questa decisione giuridicamente errata”, spiega l’avvocato Agostino De Caro. “Presenteremo certamente appello”, conferma. “Siamo convinti che non ci sia stata alcuna corruzione, al massimo si è trattato di induzione“. Gli avvocati del condannato aspettano ora le motivazioni per decidere sul da farsi.

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