Wedding planner… professioniste: l’idea dell’albo per tutelare il settore dalla Campania

by Redazione
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Cosa hanno in comune i wedding planner con i social media manager? Il rischio di imbattersi nel “miocuggino” di turno. Figura mitologica, in grado di fare qualsiasi cosa a prezzi stracciati millantando esperienze nel settore molto discutibili. Nel caso dei social media manager ad esempio i “miocuggino” sono bravissimi perché a pochi spiccioli possono curare la tua comunicazione social e, come esperienze curricolari ad avvalorarli, “sta un sacco di tempo su Internet”.

Il rischio che corre il popoloso e sempre più richiesto comparto dei e delle wedding planner – del resto i dati parlano di un ritorno ai matrimoni con numeri in crescita e in controtendenza rispetto a qualche anno fa – è lo stesso. Fatta questa doverosa premessa, non è così assurdo che chi lavori nel settore dell’organizzazione matrimoni cerchi di tutelare la propria professionalità da tantissimi “improvvisati” wedding planner. In questo senso nasce l’Associazione Wedding Planners Campania, AWP. Un primo passo verso la richiesta di un vero e proprio albo dei wedding planner su scala nazionale.

Il rilievo mediatico che questa professione ha incassato negli ultimi anni – spiega Dario Varsalona, presidente del sodalizio – ha causato evoluzioni negative per nulla incoraggianti. La crescente richiesta da parte degli utenti ha generato una risposta sproporzionata sul mercato, così anche chi non ha le competenze e i requisiti per farlo si è spacciato organizzatore di matrimoni. Il nostro motto è “no ai matrimoni improvvisati da fantomatici wedding planner”.

Purtroppo non esiste ancora un albo professionale per i wedding planner, strumento questo che potrebbe tutelare sia i professionisti che i futuri sposi. Ciò ha generato confusione e ostilità nei rapporti che intercorrono tra noi, i clienti e gli operatori – continua Tina d’Amore, vicepresidente dell’Associazione -. Ad esempio alcuni wedding planner stanno registrando difficoltà nelle relazioni con i direttori o i responsabili delle location che, reduci da spiacevoli episodi, ricorrono a escamotage atti a tutelarli da eventuali altre brutte esperienze.  La neofita Associazione  è nata anche per arginare questa ed altre complicazioni attraverso azioni di formazione e informazione”.

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