Inside Out Project: chi è JR e cosa vogliono dire i mille volti di Napoli installati sul lungomare

by Livenet News
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Grande clamore per la tappa napoletana dell’Inside Out Project, la open call artistica promossa dallo street artist parigino JR nel 2011, realizzata il 6 maggio sul Lungomare Caracciolo, nell’ambito dello Sky Arte Festival tenutosi in città dal 5 al 7 maggio 2017. La città diventa tappa della open call globale lanciata dall’artista nel 2011.

Photograffeur:  metà fotografo, metà graffeur. Così si definisce JR, lo straordinario artista francese “re-inventore” di spazi urbani autore della grande opera di arte partecipata napoletana. Grazie alle sue colossali installazioni fotografiche affisse sulle superfici pubbliche di diverse città al mondo, JR è considerato oggi fra gli street artist più interessanti del panorama internazionale. Sin dagli esordi, la sua ricerca si basa sulla trasformazione degli spazi attraverso l’affissione di intensi ritratti in bianco a nero degli abitanti che si fanno, attraverso i loro volti, portavoce delle problematiche e delle bellezze delle proprie città.

A Napoli, migliaia di poster con primi piani di cittadini napoletani sono stati incollati lungo la pavimentazione del lungomare, fino a formare due giganteschi filari paralleli di sorrisi. Centinaia di metri da percorrere guardando negli occhi ogni protagonista, mettendosi così in ascolto dei sogni, le speranze e le gioie di ogni persona ritratta.

Nei giorni precedenti l’inaugurazione, grazie al supporto dello staff di ArtsFor_ (http://www.artsfor.it/ar/) referente per l‘azione collettiva napoletana, e tramite il coinvolgimento di associazioni, gruppi sportivi, scuole, istituti d’arte e cittadini sono state raccolte migliaia di fotografie: una chiamata alle arti a cui la città ha risposto in maniera sorprendente, prestandosi al gioco artistico anche durante la realizzazione. I cittadini protagonisti dell’Inside Out Project per Napoli, infatti, sono stati invitati ad intervenire direttamente alla realizzazione della monumentale installazione, incollando in  prima persona i propri ritratti. Un modo divertente per “metterci la faccia” e sostenere una grande idea: il rinascimento culturale della propria città, tema scelto da Sky Arte per il festival napoletano.

L’installazione fa parte dell’Inside Out Project, il progetto di arte partecipata su scala globale lanciato da JR a seguito dell’assegnazione, per la straordinaria capacità di raccontare il mondo attraverso l’arte, del prestigioso premio Ted Prize nel 2011. In quell’occasione fu chiesto all’artista di esprimere un desiderio che potesse cambiare il mondo e la risposta fu:

 «I wish for you to stand up for what you care about by participating in a global art project, and together we’ll turn the world… INSIDE OUT  (Desidero che voi esprimiate quello che vi sta a cuore partecipando ad un progetto d’arte globale e insieme … ribalteremo il mondo) » (JR al Ted Prize 2011)

Nacque così l’Inside Out Project, un progetto di arte partecipata a cui è possibile aderire inviando attraverso il sito le proprie idee, proposte e fotografie. Il materiale viene poi rielaborato da JR e dal suo gruppo e utilizzato per successive azioni.

«Uno degli aspetti più importanti dell’Inside Out Project» spiega Agnese Da Col, responsabile di ArtsFor_ per il progetto napoletano « è l’enorme supporto comunicativo che JR riesce ad offrire a chi sceglie di aderire: tutte le azioni -e i messaggi in esse espressi- hanno la possibilità di avere un respiro internazionale, arrivando al mondo e non rimanendo circoscritti alla città ospitante». Dal 2011 a oggi, più di 130 mila persone hanno inviato le loro foto per aderire al progetto, da 10.000 location diverse, dislocate in oltre 100 paesi tra cui Brasile, Tunisia Pakistan, Messico, Sud Africa, Tailandia e Stati Uniti.

Oltre ad Inside Out, sono diversi i format lanciati da JR e realizzati in tutto il mondo: da Wrinkles of the city, in cui l’artista relaziona le rughe degli anziani abitanti alle crepe dei muri delle loro città, fino a Women are Heroes, dove sguardi di donne raccontano storie di violenza e riscatto, passando per FacetoFace, spiazzante ed ironico confronto fra lavoratori palestinesi e israeliani.

Moltissima strada quella fatta da questo ragazzino cresciuto a pane e graffiti, diventato fotografo poco più che adolescente grazie al ritrovamento casuale di una macchina fotografica, le cui prime personali erano delle expo de rue, affissioni abusive di foto nella più ambita galleria d’arte che un giovane artista possa desiderare: la strada. E così, nei primi anni del nuovo millennio, ponti, facciate, sottopassaggi, marciapiedi della città parigina iniziano a prendere vita attraverso gli occhi dei ritratti incollati da JR.

I disordini nelle banlieu del 2005 e la vessazione mediatica subita dai ragazzi delle periferie portano JR all’ideazione del primo importante progetto: 28 millimeters- Portrait of a generation, una serie di ironici ed intensi ritratti fotografici bianco e nero su larga scala in cui i ragazzi delle banlieu parigine mostravano il loro lato più umano e scanzonato, in netto contrasto con la violenza di quei giorni. L’azione conteneva in nuce gli elementi caratteristici della ricerca di JR, ovvero la straordinaria capacità di raccontare le storie dei luoghi attraverso i volti degli abitanti.

Tutto il resto è storia e Napoli ne fa già parte.

Link esterni

JR http://www.jr-art.net/
INSIDE OUT PROJECT http://www.insideoutproject.net/en
ARTSFOR_ http://www.artsfor.it/ar/
FESTIVAL SKY ARTE https://www.festivalskyarte.com/

(i video sono stati diffusi da Sky Arte, le foto nell’articolo sono di Federica Belmonte)

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