Monopattini elettrici, l’errore fatale che tutti stanno facendo, l’assicurazione potrebbe non essere valida

by Adnkronos
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(Adnkronos) – Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture ha proceduto alla pubblicazione delle risposte alle domande frequenti (FAQ) riguardanti l’assicurazione obbligatoria per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Il documento, diffuso in seguito al Decreto del 6 marzo 2026, dettaglia le procedure necessarie per il rilascio dei contrassegni identificativi e la regolarizzazione delle posizioni assicurative. Il quadro giuridico si fonda sulla Legge n. 177/2024, che ha riformato il Codice della Strada introducendo l’obbligo di targa (contrassegno), l’uso universale del casco e la copertura di Responsabilità Civile Auto, formalmente entrata in vigore il 18 marzo 2026. 

Secondo le disposizioni vigenti, le polizze per i monopattini devono garantire i medesimi massimali minimi previsti per gli autoveicoli dal Codice delle Assicurazioni: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per i danni alle cose. Un aspetto critico riguarda l’estensione della copertura: la validità del contratto in caso di guida da parte di familiari conviventi dipende strettamente dalle clausole sottoscritte, rendendo necessaria la verifica della presenza di una “guida libera” o “guida esperta”. 

Un elemento di particolare attenzione è il diritto di rivalsa esercitabile dalle compagnie assicurative. In presenza di violazioni gravi, come la guida senza casco o il trasporto di passeggeri, l’assicuratore può richiedere al proprietario o al conducente il rimborso di quanto pagato ai terzi danneggiati. Le FAQ chiariscono che “la rivalsa si esercita verso il proprietario, o verso il conducente effettivo se diverso, in difetto di diverse previsioni contrattuali”, suggerendo la valutazione di clausole di rinuncia alla rivalsa in fase di stipula. 

I chiarimenti ufficiali risolvono inoltre un frequente dubbio interpretativo circa l’utilizzo delle polizze “RC Capofamiglia”. Le coperture generiche per la vita privata risultano inefficaci per la circolazione dei monopattini, poiché spesso escludono esplicitamente i veicoli soggetti a obbligo di assicurazione RC Auto. Inoltre, la polizza obbligatoria deve obbligatoriamente riportare il codice del contrassegno identificativo del mezzo per essere registrata nel sistema centrale. 

L’efficacia della vigilanza è garantita dall’interoperabilità tra la “Piattaforma Monopattini” del MIT e il database della Fondazione ANIA. Questo sistema consente alle forze dell’ordine di effettuare verifiche incrociate in tempo reale: il contrassegno identificativo associato al monopattino deve corrispondere a una polizza regolarmente trasmessa dalla compagnia alla piattaforma ANIA. Senza questa registrazione digitale, la copertura non risulta validamente attiva ai fini dei controlli stradali, indipendentemente dal possesso di documentazione cartacea. 

 

Immagine realizzata con il supporto di Gemini 

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