Pizza e arte moderna, il concept Martucci

by Massimiliano Maurino
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Arte moderna e tradizione: questi sono i due elementi che si fondono e caratterizzano la pizzeria Martucci. Fabio Macchitelli porta nel cuore del Vomero – in Via Santa Maria della Libera, 5 – l’esperienza ventennale del padre Antonio, reinterpretandola in chiave contemporanea e giovanile.

Da una parte, quindi, l’arte moderna: ogni mese nei locali della pizzeria Martucci, verrà ospitata un’opera d’arte di un artista contemporaneo; dall’altra la tradizione: la pizza napoletana. Pizza, che nel menù è possibile trovare in versione “art”, come per esempio la Cicolime, leggera e fresca, con cicoli imbevuti nel lime e provola.

Vogliamo che sia una pizzeria innovativa – racconta Fabio Macchitelli, l’idea è quella di un luogo diverso, un po’ un museo di arte moderna che ogni mese ospiterà su una parete dedicata una nuova mostra ma chiaramente dedichiamo grande attenzione alla pizza. Nella parola Martucci è contenuta la parola art: vogliamo unire l’arte della location all’arte nel piatto.

Appena si accede alla pizzeria si è avvolti da un’accoglienza calorosa, dalla forte matrice napoletana, come forte è lo spirito identitario che si respira all’interno delle sale. Abbiamo scelto alcuni simboli della napoletanità – prosegue Fabio Macchitellie li abbiamo inseriti nell’ambiente: ad accogliere i clienti, ad esempio, la riproduzione di un tipico vascio dei quartieri antichi di Partenope a cura di Diego Loffredo, che ha scattato anche le foto esposte in sala”. Le pareti ospitano i bassorilievi di Luigi Barricelli che ritraggono la sirena Partenope, la moka napoletana, il Cristo Velato, lo sciuscià e trasportano immediatamente l’ospite in una Napoli autentica, che fa da cornice a un ambiente caldo e moderno in cui apprezzare la vera arte napoletana, quella della pizza.

Nell’immaginario collettivo, la pizza è un cibo che porta subito al concetto di convivialità, un pasto da condividere con le persone vicine, o magari, con persone che non si conoscono. Nella nuova sede del Vomero, si punta anche a questo obiettivo, attraverso l’introduzione del tavolo social: un tavolo da dodici posti dove far accomodare non solo gruppi di amici, ma soprattutto persone che tra loro non si conoscono; uno stimolo a staccarci dallo schermo dei cellulari ed intrecciare relazioni al di là del telefono.

Il progetto del locale è a cura di Raffaele De Bartolomeo, già designer di Salotto Martucci e della prima sede di Pizzeria Martucci. Dai binari del tram che portava gli scugnizzi al mare a Mergellina, al forno che riproduce il Castel dell’Ovo, qui tutto parla di Napoli – racconta Bartolomeo –.L’arredamento è stato interamente disegnato e creato ad hoc per questo ambiente dal mio studio Raro Design. Nessun prodotto è di serie, ad eccezione delle sedie di produzione italiana.

L’impasto e la lavorazione seguono la tradizione antica, quella della pizza a rota ’e carretta, quindi larga e sottile, soffice e molto leggera. Il menu è composto da trenta pizze, tra cui ritroviamo i grandi classici della tradizione napoletana ai quali si aggiungono gusti mai sperimentati prima. Tra le novità, la sezione delle “Cremose” e le “Pizze ART”, quelle più elaborate, come il Cappello del Prete – un gustosissimo ripieno di ciccioli e ricotta ricoperto dalla tradizionale margherita –, la Montanara Ripiena e la Tartufata. Ad arricchire la già vasta scelta di pizze, gli antipasti: oltre alla tradizionale frittura, la Pizzeria Martucci propone anche diverse combinazioni di taglieri con salumi e formaggi; dulcis in fundo, le prelibatezze della pasticceria Marigliano per i più golosi.

Stile, accoglienza e tradizione: sembra essere questa la formula vincente della famiglia Macchitelli che, con questa apertura, apre nuovi orizzonti all’attività di famiglia.  Dalle materie prime al design, nella Pizzeria Martucci tutto è curato nei minimi dettagli per rendere unica l’esperienza dei clienti, che assaporeranno la vera pizza napoletana in un locale in cui si respira e si percepisce la storia della città.

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