Sacchetti biodegradabili, arance etichettate singolarmente e geni della Rete – e non

by Nico Falco
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arance senza sacchetto biodegradabile

Dal 1 gennaio 2018 i sacchetti per frutta e verdura diventano a pagamento.

E’ l’effetto dell’articolo 9-bis della legge di conversione n. 123 del 3 agosto 2017 (il Decreto Legge Mezzogiorno), per il quale “le borse di plastica non possono essere distribuite a titolo gratuito e a tal fine il prezzo di vendita per singola unità deve risultare dallo scontrino o fattura d’acquisto delle merci o dei prodotti trasportati per il loro tramite“.

Il costo non è ancora chiaro, ma dovrebbe essere, in media, di due centesimi a sacchetto.

In realtà lo abbiamo sempre pagato, quel costo, spalmato sui prezzi finali degli altri prodotti.

Figurati se il supermercato il sacchetto te lo regalava. Solo che ora ce lo dicono chiaro e compare sullo scontrino.

Ma l’italiano, che è più furbo di qualsiasi legge e di qualsiasi direttiva europea, ha subito trovato l’inganno.

E così iniziano a fioccare sui post delle fotografie che immortalano non solo l’escamotage geniale, ma anche, e soprattutto, il quoziente intellettivo di chi le pubblica: la frutta etichettata singolarmente.

Tralasciamo il discorso inquinamento, chè qui l’obiettivo è che non si vogliono pagare quei due centesimi. Consideriamo solo le norme igieniche e di commercio: la frutta e la verdura non possono essere vendute così, sfuse. C’è bisogno di sacchetti appositi, che sono anche di un determinato materiale biodegradabile. Viene da sé che un supermercato di certo non infrange la legge perché a un capicchione è venuto in testa questo stratagemma che ritiene geniale.

Consideriamo pure che molti punti vendita includono il prezzo del sacchetto nella pesata e lo legano all’emissione dell’etichetta. Quindi, se etichetti dieci mele per non pagare due centesimi, paghi venti centesimi.

Ma mettiamo caso che il supermercato in questione decida di abbozzare. Avremmo le casse ingolfate da persone che, per risparmiare una decina di centesimi, pretende che il cassiere passi singolarmente tutti i prodotti. E voi, ve la fareste un’ora di fila per risparmiare due centesimi?

Poi non vi lamentate se uno scrista o, appena entrato in un supermercato, inizia a lanciare monetine di rame a uso coriandoli.

Ah, dimenticavo: po’ ve voglio vede’ quando dovete comprare nucelle e frutta secca.

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