Al Museo Emblema la mostra “La natura in-trasparenza di Salvatore Emblema”

Il 22, 23 e 24 settembre a Terzigno equinozio d'autunno con musica d'autore e visite guidate. L'evento è promosso da Scabec

by Comunicato Stampa
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re giorni – il 22, 23 e 24 settembre 2023 -, per salutare l’estate e accogliere l’inizio dell’autunno al Museo di Salvatore Emblema a Terzigno. Così come l’artista era solito fare, invitando un pubblico di critici, collezionisti, artisti, galleristi e amici nella casa-studio ai piedi del Vesuvio, “a guardare” i suoi lavori del momento nel mese di settembre, in corrispondenza dell’Equinozio d’Autunno, quando il giorno e la notte hanno la stessa durata, così il progetto espositivo “La natura in-trasparenza di Salvatore Emblema” intende ricreare il clima di festa-scambio con chi guarda oggi il lavoro di questo maestro della pittura.

Il progetto programmato e finanziato dalla Regione Campania con fondi POC (Programma Operativo Complementare) 2014–2020, è stato ideato e realizzato da Scabec S.p.A., nell’ambito della rassegna Campania by Night, con il Museo Emblema.

In collaborazione con la Galleria Fonti di Napoli, gode del patrocinio del Comune di Terzigno ed ha ricevuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee.

«La Regione Campania continua a investire nell’arte e nella cultura per tutelarla e valorizzarla in quanto patrimonio storico e iniziativa attuale e viva, per dare un’anima alla nostra comunità di cui non va persa la storia» – commenta Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania – «E la storia è fatta anche di grandi artisti come Salvatore Emblema, protagonista indiscusso dell’arte di questo e del secolo precedente, che ha saputo coniugare nelle sue opere gli elementi essenziali e identitari della sua terra d’origine».

La mostra “La natura in-trasparenza di Salvatore Emblema” (una co-produzione tra Scabec S.p.A.e il Museo Emblema) – a cura di Renata Caragliano e Emanuele Leone Emblema – vedrà riproporre in un insolito allestimento nel giardino del Museo Emblema, en plein air,  una serie di tele di grande e medio formato di Salvatore Emblema, quelle che più testimoniano l’idea di ricerca della natura in-trasparenza della sua pittura. “La vera pittura è nella Natura”, affermava Emblema. Questo appuntamento l’artista vesuviano lo chiamava “festa” e avveniva a settembre. La prima volta nel 1978, per poi ripetersi regolarmente dal 1983 al 2001.

«L’esistente puro e semplice è la pregnante espressione coniata dal filosofo Carlo Sini per penetrare la sostanza di Spinoza», intervienePantaleone Annunziata, Amministratore Unico di Scabec S.p.A. – «Formulazione linguistica che permette all’osservatore di significare la pittura di Emblema. L’esistente puro e semplice è inattingibile nella sua presunta nudità, semplicità, chiarezza, poiché da sempre immesso in una forma, delimitato da un qualcosa, immerso in una relazione mondana. Il negarsi come cosa del mondo è il suo unico modo d’apparire: quell’orizzonte che nessuno vede ma che permette alle cose di stare. L’arte di Emblema è il suo stesso sottrarsi per garantire l’esistenza del semplice, del noto, del più vicino: la luce, la materia, il colore, il movimento. Il tentativo di cogliere la natura pura e semplice nell’atto del suo individualizzarsi».

Durante questi tre giorni al Museo Emblema, sono previsti giochi didattici, visite guidate alla mostra e momenti musicali.

 

DIDATTICA

«Con l’intento di coinvolgere direttamente il pubblico di oggi per fargli vivere un’esperienza coinvolgente e attiva e non di mero visitatore passivo – spiegano i curatori –  gli si proporrà un gioco relazionale, per allargare i confini del visibile così da provare una identità tra storia e contemporaneità, tra interno ed esterno, tra tela e ambiente, tra ambiente e territorio». Alla fine del percorso della mostra il visitatore, verrà invitato a scegliere delle opere, in una fotogallery virtuale caricata in un tavolo tattile digitale: soltanto 3 tra tutte quelle esposte.  Ogni scelta verrà fatta sulla base di 3 suggerimenti:

  1. Scegliere l’opera che ha provocato la più intensa partecipazione emotiva;
  2. Scegliere l’opera che ha provocato il massimo di stupore e meraviglia rispetto al proprio modo di concepire l’arte;
  3. Scegliere l’opera che dialoga di più con lo spazio esterno della natura

Le 3 riproduzioni scelte verranno stampate al momento e regalate al visitatore.

«Seguendo questa impostazione – continuano i curatori – lo statuto della mostra che vuole documentare il passaggio dell’opera d’arte al di fuori della cornice, per invadere l’ambiente, il luogo e il territorio, non prevede momenti isolati, ma coordinate che si incrociano e dialogano dinamicamente fra loro. Ogni dispositivo (espositivo e relazionale) innesca l’altro e l’insieme designa la pluralità critica dell’operazione del guardare l’opera e del come mostrarla. Un’ esperienza didattica di relazione sociale che risponde ai desiderata del Museo Emblema, pensato dallo stesso artista come luogo dedicato all’educazione, allo studio e alla diffusione dell’arte contemporanea a Terzigno, sua città natale. Una casa-museo che “in-trasparenza” espone dal 2006 una ricca selezione di opere dell’autore a rotazione semestrale e che svolge attività didattica e di promozione dei linguaggi contemporanei».

VISITE GUIDATE

Sabato 23 e domenica 24 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2023, verrà proposto un ciclo di visite guidate alla mostra.

Sarà possibile prenotare il proprio turno sui canali digitali di Scabec. Di seguito il calendario delle visite:

  • Sabato 23 settembre

ore 10.00 / 1° gruppo 30 persone

ore 11.00 / 2° gruppo 30 persone

ore 17.30 / 3° gruppo 30 persone

ore 19.30 / 4° gruppo 30 persone

  • Domenica 24 settembre

ore 10.00 / 1° gruppo 30 persone

ore 11.00 / 2° gruppo 30 persone

ore 16.30 / 3° gruppo 30 persone

ore 17.30 / 4° gruppo 30 persone

 

MUSICA

Venerdì 22 e sabato 23 settembre, si alterneranno anche dei momenti musicali scelti da un repertorio di canzoni “care” all’artista Salvatore Emblema:

 

Venerdì 22 settembre, alle ore 21 (su prenotazione), sarà la volta dello spettacolo dal vivo di Francesco Di Bella, storico leader dei 24 Grana, band antesignana che nei primi Anni ’90 scrisse importanti pagine nel panorama musicale dell’alternative rock italiano, di cui è frontman e principale autore;

 

Sabato 23 settembre, alle ore 21 (su prenotazione), ci sarà l’esibizione del progetto musicale “Suonno d’ajere”, trio composto da Irene Scarpato (voce), Marcello Smigliante Gentile (mandoloncello/mandolino) e GianMarco Libeccio (chitarra classica) che nasce nel 2016 dall’esigenza di conoscere e approfondire ciò che la città di Napoli ha prodotto nella sua storia musicale vocale

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