Videolezioni e app su smartphone nell’autoscuola 3.0

by Comunicato Stampa
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La fase sperimentale del progetto, realizzato da Confarca con l’Università di Bologna, partirà al CUBO il 24 febbraio. Previsti moduli didattici per i soggetti con DSA  

 La didattica 3.0 arriva anche nelle autoscuole italiane. Aule dinamiche, videolezioni, simulazioni virtuali e app per smartphone aiuteranno i discenti a comprendere meglio il Codice della Strada e le buone norme per la sicurezza stradale.

Ideato dalla Confarca (la confederazione italiana delle scuole guida), con la collaborazione dei docenti della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, il progetto sperimentale partirà nella città felsinea e si articolerà in tre giornate di formazione dedicate agli operatori delle autoscuole, che si svolgeranno presso il CUBO (Centro Unipol Bologna) il 24 febbraio, il 3 marzo ed il 7 aprile 2018.

Gli approcci metodologici 3.0 di insegnamento, con il metodo Flipped Classroom che include l’utilizzo di Internet per l’apprendimento dinamico, prevendono anche dei particolari moduli didattici per il trasferimento di conoscenze ai soggetti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Il progetto della Confarca e dell’Università di Bologna è stato presentato ieri, durante l’assemblea interregionale della confederazione italiana delle autoscuole e degli studi di consulenza, a cui hanno partecipato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il presidente della confederazione, Paolo Colangelo, il dirigente della Motorizzazione civile di Bologna, Fausto Fedele, ed il dirigente generale MOT, Francesco ForestaÈ un percorso innovativo, sulla falsariga di quello già attuato dal MIUR per avviare nelle scuole italiane un percorso di didattica interattiva ed inclusiva” spiega Luigi Patera, coordinatore regionale dell’Emilia Romagna della Confarca. “In questo modo il docente s’allontana dalla figura classica dell’insegnante, diventando bensì un facilitatore nel trasmettere e far provare conoscenze attraverso un metodo 3.0 che facilita anche quei soggetti con disturbi cognitivi”.

“Progetto da esportare nelle altre province – afferma il presidente della Confarca, Paolo ColangeloDopo lo step bolognese proveremo a coinvolgere, a livello territorial,e le istituzioni che riterranno opportuno adeguare la didattica delle scuole guida nei loro territorio, in sinergia con gli esperti del settore automobilistico che fanno parte della nostra confederazione”.

 

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