Il sale fa ingrassare? Tutto ciò che c’è da sapere!

by Rita Amore
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sale e pepe saliera

È  vero che il sale fa male e fa ingrassare?

Chi non ha mai sentito l’affermazione “il sale fa male”, “ il sale fa venire la cellulite” o “se hai la pressione alta riduci il sale”?

Non c’è niente di più vero in queste affermazioni!

Il sale è composto da due componenti il cloro e il sodio, ed è proprio quest’ultimo quello che provoca maggiori problemi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sostiene che assumere troppo sale( maggiore di 4-5 gr al giorno) sia nocivo per la salute.

I rischi di una dieta con sali in eccesso

L’eccesso di sale tende far aumentare la pressione. Il sodio in eccesso, che l’organismo non riesce ad eliminare, rimane nei vasi sanguigni e richiama acqua, pertanto la quantità di sodio nei vasi aumenta facendo a sua volta aumentare la gittata cardiaca, ovvero la quantità di sangue che il cuore deve pompare in un minuto. Studi scientifici dimostrano che quest’effetto è dose dipendente, quanto più sodio si assume, tanto più alto sarà il rischio di sviluppare ipertensione arteriosa. Questo effetto è strettamente associato all’aumento dei casi di infarto, perché i vasi e il cuore si ispessiscono .

Inoltre l’80% del sodio introdotto viene eliminato dai reni e si ritrova nelle urine, perciò  dosi elevate sono correlate ad una maggiore fatica da parte dei reni ad espellerlo. Se i reni non riescono a farlo esso si deposita determinando la formazione di calcoli.

Un’altra caratteristica sicuramente spiacevole del sale è quella della ritenzione idrica. Il sodio in eccesso, quindi non smaltito, si deposita nel tessuto connettivo e ad esso si lega l’acqua e si viene a creare cosi ritenzione idrosalina. Questo fenomeno può avere ripercussioni sulla pelle, dandole un aspetto a buccia di arancia. E inoltre l accumulo di acqua nei tessuti provoca gonfiore e infiammazione che fa aumentare la cellulite.

sale grosso da cucina dieta

Sale grosso da cucina

Il sale, o meglio il sodio non v del tutto eliminato perche contribuisce a creare impulsi elettrici e favorisce l’equilibrio dei liquidi. In commercio si trova il sale iodato che permette di apportare iodio elemento fondamentale per la tiroide e per prevenire il gozzo.

E’ bene soffermarsi sul contenuto nascosto di sale negli alimenti. Oltre a quello che aggiungiamo sulle pietanze il sodio è utilizzato per insaporire e per conservare maggiormente i cibi, soprattutto i cibi in scatola e i salumi. Attenzione anche alle trovate pubblicitarie che riportano la dicitura “senza sale” o “senza sodio”, in realtà in questi alimenti come per esempio il dado da cucina o la salsa di soia presentano insaporitori di gusto come il glutammato di sodio  che non solo contiene sodio, ma migliorando il sapore della pietanza induce a mangiarla di più e quindi ad ingrassare.

Dov’è nascosto il sale?

Ecco qualche esempio numerico del contenuto di sodio negli alimenti: ad esempio il prosciutto crudo (ovvero carne di maiale conservata) contiene 6 gr di sale per 100 gr di alimento contro  gli 0,1 gr contenuti nella lonza (carne di maiale fresca); la margarina contiene moltissimo sale (2 gr per 100 gr di prodotto), mentre il burro solo qualche traccia; i minestroni pronti (in busta, in lattina, liofilizzati) contengono mediamente 1 g di sale, mentre la verdura fresca ne contiene solo tracce. La salsa di soia (shoyu) contiene l’equivalente di ben 14 g di sale ogni 100 ml: attenzione la prossima volta che andate al ristorante giapponese!

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Sushi, Hosomaki e altre specialità della cucina giapponese con l’immancabile salsa di soia. Attenti, la salsa di soia contiene tantissimo sale!

Chi è abituato a mangiare molto salato troverà insipido il cibo naturale; questo perché il gusto del salato (come quello per il dolce) crea assuefazione: più si mangia salato, meno si percepisce il sale e, come un circolo vizioso, il “pizzico di sale” aumenta ogni giorno di qualche granello. Fortunatamente è anche vero il contrario: quando ci si abitua a introdurre meno sale le papille gustative provano quasi disgusto quando assaggiano qualcosa di troppo saporito.
Imparare a gustare il cibo poco salato aiuta anche a distinguerne la qualità: il salato aumenta l’appetibilità degli alimenti, quindi induce a mangiarne di più anche quando la materia prima è scarsa.

La pizza margherita contiene mediamente 8-9 gr di sale, i quali aumentano se aggiungiamo del prosciutto. Quindi pesarsi il giorno successivo è deleterio perché tutto il sale ingerito richiamerà acqua e quindi pesiamo di più.

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