I benandanti di Carlo Ginzburg: stregoneria e tradizioni popolari nell’Italia del Cinquecento

Un saggio storico che esplora il confine tra culto agrario, folklore e inquisizione

by Roberto Rosati
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I benandanti. Stregoneria e culti agrari tra ’500 e ’600 di Carlo Ginzburg è uno dei testi più affascinanti della storiografia contemporanea, un’opera che indaga il rapporto tra credenze popolari, spiritualità e repressione religiosa nell’Europa moderna.

Attraverso un lavoro rigoroso di ricerca storica, Carlo Ginzburg porta alla luce una realtà poco conosciuta: quella dei benandanti, figure legate a tradizioni contadine e rituali che affondano le radici in antichi culti agrari.

Senza entrare troppo nel dettaglio del contenuto, il libro affronta temi come la costruzione dell’idea di stregoneria, il rapporto tra cultura popolare e potere ecclesiastico e la trasformazione delle credenze collettive sotto il controllo dell’Inquisizione.

Uno degli aspetti più interessanti dell’opera è il modo in cui riesce a mostrare la complessità di un mondo sospeso tra religione, mito e ritualità ancestrale.

Il libro rappresenta anche un esempio fondamentale di microstoria, quel metodo che parte da vicende locali e apparentemente marginali per ricostruire dinamiche culturali più ampie.

La scrittura è densa ma accessibile, capace di restituire tutta la forza simbolica di queste storie e di far riflettere sul modo in cui il potere ha modellato il concetto stesso di devianza religiosa.

I benandanti è una lettura consigliata a chi è appassionato di storia, antropologia, folklore e studi sulla stregoneria.

Per maggiori informazioni sul volume è possibile consultare la scheda dedicata su Bookshare.

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