COTRAL, MANUTENZIONI FINTE: UN ARRESTO (Video)

by Redazione
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Manutenzioni finte, mai eseguite ma certificate in modo tale che gli autobus delle linee regionali laziali Cotral partissero per i loro lunghi tragitti. Mettendo così a repentaglio la sicurezza dei passeggeri e compromettendo – con continui guasti e vetture ferme – la qualità del servizio.

Basti pensare che le false attestazioni in alcuni casi riguardavano sistema frenante parti meccaniche di vetture che a volte avevano oltre 15 anni di vita.

Lo hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale di Roma che hanno arrestato il titolare di una ditta appaltatrice incaricata della manutenzioni ai veicoli. L’accusa è quella di truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture.

Cotral, l’operazione “Manutenzione Fantasma”

Le indagini delle Fiamme Gialle sono durate circa due anni e hanno permesso di accertare reiterate condotte fraudolente da parte di diverse aziende fornitrici. Per manutenzioni mai effettuate (da cui il nome dell’operazione: “Manutenzione Fantasma“) le società intascavano le somme di denaro per le prestazioni grazie anche alla connivenza di alcuni dipendenti della Cotral stessa. Oltre all’arrestato sarebbero una cinquantina gli indagati a vario titolo, tra dipendenti e imprenditori.

Una condotta in qualche modo rilevata dalla stessa Cotral che attraverso un’indagine ispettiva interna aveva accertato “criticità” nel rapporto con le aziende fornitrici.

Verità accertata dai finanzieri dopo lunghe indagini, intercettazioni telefoniche, perquisizioni, sequestri e studio di corposa documentazione che ha permesso di accertare il modus operandi delle ditte colpevoli. In particolare, quando andava sostituito un pezzo della vettura, solitamente si utilizzavano pezzi usati e ripuliti. Quando i pezzi nuovi arrivavano dalla Cotral, venivano trattenuti dalle ditte che sovente li rivendevano a terzi. Tutto sempre con la complicità di dipendenti interni all’azienda di trasporto laziale.

Il Nucleo Polizia Tributaria di Roma sta provvedendo al sequestro di 91mila euro – che corrisponde all’importo versato da Cotral per la taratura dei cronotachigrafi digitali. Un’attività che non sarebbe mai stata svolta.

L’arrestato

Noi dobbiamo rubà nei modi giusti!“. Sarebbe una frase estrapolata da un’intercettazione da addebitare a V.M., imprenditore 55enne, che secondo i finanzieri voleva “realizzare condottea ncor più raffinate per non farsi scoprire e per assicurarsi il profitto derivante dalle omesse o imperfette attività di manutenzione”. L’uomo è stato arrestato nell’ambito dell’operazione.

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