SALDI ESTIVI 2016, SI PARTE: IL DECALOGO ANTI-TRUFFA

by Redazione
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Saldi estivi 2017

I saldi estivi 2016 partono in contemporanea in tutta Italia. Fatta eccezione per la Sicilia, dove i saldi sono arrivati già ieri, la data che mette tutti d’accordo è il 2 luglio 2016. Per la prima volta, quindi, i saldi partiranno in contemporanea a Milano, Roma, Napoli e il resto dello Stivale. Frutto, come spiega Il Sole 24 Ore, di un accordo politico al tavolo di coordinamento interregionale del commercio. Roberto Manzoni, presidente di Fismo Confesercenti, ha difatti dichiarato – come riporta il famoso quotidiano economico – che “la data unica di avvio sia positiva per il commercio: impedisce fenomeni di dumping tra le regioni, garantendo così l’equilibrio concorrenziale e tutelando allo stesso modo piccole e grandi imprese”. Una scelta che ha messo d’accordo un po’ tutti.

SALDI ESTIVI 2016, LE STIME

Cauto ottimismo, tutto da dimostrare però, arriva da Confcommercio. Secondo le stime dell’associazione, ogni famiglia spenderà in abbigliamento mediamente 232 euro in saldi. I numeri del settore (quello che maggiormente tira nel periodo dei saldi estivi) dovrebbero discostarsi davvero poco rispetto a quelli dell’anno scorso. A influire – positivamente – sul buon andamento dei saldi potrebbero essere due fattori da non sottovalutare:

  • Acquisti ancora deboli durante l’ultimo periodo di vendita
  • Condizioni meteo non propriamente tipiche delle stagioni appena trascorse

che permette ora ai commercianti di arrivare ai saldi estivi 2016 con una notevole quantità di merce invenduta.

Codacons conferma che i dati dovrebbero restare stabili, senza nessuna impennata. Insomma, non ci sarà nessun ritorno all’assalto ai negozi. Il presidente Carlo Rienzi inoltre sottolinea che “il commercio nel sud Italia continuerà a soffrire” e che agli outlet e centri commerciali “andrà la fetta più grande della torta”, mentre per i piccoli esercenti e in periferia si continuerà a stentare.

SALDI ESTIVI 2016, OCCHIO ALLA TRUFFA!

Molto meno ottimiste le associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef stimano in 116 euro a famiglia la disponibilità di spendere in saldi. Secondo questi studi solo 1 famiglia su 3 usufruirà dei saldi, limitandosi comunque all’acquisto di beni di prima necessità.

Federconsumatori come sempre indica una serie di regole per non incappare in truffe e raggiri.

Rosario Stornaiuolo

Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania

Abbiamo contattato Rosario Stornaiuolo, presidente di Federconsumatori Campania, che ha stilato per noi un breve decalogo anti-truffa.

  • Diffidate dai saldi “troppo saldi”: quando i saldi vanno oltre il 40 percento c’è qualcosa di strano.
    Tenete presente che i saldi dovrebbero rappresentare l’invenduto dell’anno in corso. Quindi, è sospetto pensare che su un capo il commerciante possa avere oltre il 50 percento di guadagno.
  • Consigliamo sempre di fotografare il prezzo del prodotto quando non è in saldi.
    Confrontare poi che ci sia stato un reale sconto è importante. Ricordiamo che in saldi il cartellino del prezzo deve obbligatoriamente riportare il prezzo originale, il prezzo scontato e la percentuale di sconto sul prezzo.
  • Non fermarsi mai al primo negozio!
    Girate il più possibile e non comprate troppi prodotti inutili solo perché a buon prezzo. Altrimenti il guadagno ricavato dal consumatore in questo periodo viene meno.
  • Diffidate dalle vetrine interamente tappezzate di manifesti.
    Nella maggior parte dei casi non sappiamo cosa andremo ad acquistare dopo.
  • Si può acquistare con carta di credito e Bancomat.
    Anche in periodo di saldi estivi i commercianti sono obbligati ad accettare queste modalità di pagamento per spese superiori ai 30 euro.
  • Attenti alla merce di magazzino acquistata e messa in vendita direttamente nel periodo di saldi.
  • Diffidate anche da chi non permette il cambio della merce acquistata in saldo.
    Sebbene il cambio sia a discrezione dell’esercente, resta obbligatorio laddove il prodotto acquistato sia fallato o non conforme alla descrizione.
  • Attenti ai negozi che non permettono di provare la merce.
    Attenti soprattutto a quei commercianti che durante il resto dell’anno permettono di provare i capi e durante i saldi estivi 2016 no. Un atteggiamento quantomeno “sospetto”.
  • Nel caso si acquistino vestiti composti da più capi, siate molto attenti!
    Più di una volta i nostri associati ci hanno segnalato di aver comprato abiti con giacca di una misura e pantalone di un’altra. Chi vuol capire…
  • In ogni caso conservate sempre lo scontrino. Lo scontrino fiscale è la vostra prima tutela. In caso di problemi, rivolgersi alla polizia municipale o alle associazioni di categoria.

 

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