Pittoni della Lega: “Le graduatorie provinciali colpiscono duramente l’autonomia scolastica”

by Eleonora Iasevoli
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Pittoni Lega
Da tempo il mondo della scuola, in mobilitazione soprattutto sui social e sulla pagina Facebook del ministro Azzolina, con l’appoggio dei sindacati, chiedeva risposte in merito alla stabilizzazione dei precari e alle sorti delle graduatorie di istituto.
Le graduatorie di istituto, oggi sappiamo, che saranno trasformate in provinciali, riaperte e contestualmente aggiornate secondo le indicazioni fornite dal Ministero dell’Istruzione, ma la domanda che in molti si stanno facendo in queste ore è: perché non si è deciso di aggiornare quelle attuali di istituto, evitando di incorrere nel rischio di far slittare i tempi al prossimo triennio, penalizzando così centinaia di migliaia di precari?
In attesa di un iter semplificato che sarà avviato dopo l’approvazione definitiva del Decreto Scuola, prevista entro il 7 giugno, il senatore della Lega Mario Pittoni ci svela i retroscena di quella che sembrerebbe in parte una vittoria.
<<Con l’emendamento approvato sulla costituzione delle graduatorie d’istituto provincializzate che – dichiara Pittoni – a parte ogni considerazione sui tempi (le graduatorie saranno praticamente approntate nei mesi di luglio e agosto quindi è improbabile che si arrivi in tempo utile all’aggiornamento), c’è da osservare che con la disposizione di legge viene inferto un duro colpo all’autonomia scolastica, riducendosi le scuole letteralmente a strumenti utilizzati “per attività di supporto alla valutazione di istanze di inclusione di graduatorie” ferma restando l’approvazione dell’ufficio territoriale del ministero dell’istruzione.
In pratica, l’attività dell’istituzione scolastica diventa mera predisposizione istruttoria di atti emanati da un’autorità superiore, che sarebbe poi un dirigente territoriale del ministero che non è un superiore gerarchico del dirigente scolastico>>.

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