L’ASSICURAZIONE SOCIALE

by Giampiero "Barone" de Luca
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L’organizzazione statale posta in essere per garantire ai propri cittadini la previdenza e l’assistenza sociale si sostanzia sull’applicazione dell’ art. 38 della nostra carta costituzionale, il quale recita : “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili […] hanno diritto all’educazione e all’ avviamento professionale. L’assistenza privata è libera”.

In primo luogo, indipendentemente dalla volontà dei propri cittadini e avendo riguardo esclusivamente al comma 2 dell’ art. 38 – quello relativo ai lavoratori – lo Stato interviene, all’atto della costituzione del rapporto di lavoro
allorquando per particolari eventi che possono caratterizzare la vita di ogni individuo il rapporto stesso si sospende ma non si risolve, oppure s’ interrompe definitivamente.

Per realizzare questo obiettivo lo Stato si avvale di propri organi i quali sono obbligati , al fine di proteggere i cittadini, a riscuotere quei fondi che tecnicamente sono denominati contributi sociali.

L’evento che preoccupa maggiormente e sul quale si richiede uno sforzo economico maggiore – in costanza del rapporto di lavoro -, è quello in cui il lavoratore lascerà in maniera definitiva il lavoro , ovvero l’I.V.S. acronimo di invalidità, vecchiaia e superstiti.

Le assicurazioni sociali operano come assicurazioni private però a differenza di queste ultime intervengono anche quando il premio non è stato corrisposto. Ci sono tre soggetti che operano: lo Stato rappresentato dagli enti di previdenza, il datore di lavoro e il lavoratore senza distinzione tra lavoratori dipendenti e autonomi.

L’obiettivo della stessa è in definitiva, la salvaguardia della retribuzione di colui che impiegando le proprie energie psicofisiche legittimamente percepisce il suo onorario , quando eventi avversi o naturali della vita possono pregiudicarne in maniera temporanea o definitiva la percezione.

A cura di Marinella de Luca
Consulente del Lavoro
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