Luigi Di Maio – l’ultraliberista

by Felice Luca Maglione
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Luigi Di Maio - l'ultraliberista

Correva l’anno 2010. La Spagna vinceva il suo primo mondiale, trascinata da Iniesta e Xavi. L’eruzione di un vulcano islandese dal nome impronunciabile frenava il traffico aereo per settimane. Vincenzo Nibali ci teneva incollati alla tv mentre stradominava alla Vuelta di Spagna.
A Napoli, un giovane studente di legge pubblicava sulla rivista di facoltà (Studentigiurisprudenza magazine) un breve articolo sul mercato liberale in Italia.

In Italia non abbiamo mai assimilato il concetto di flessibilità, non per una questione culturale, come vogliono farci credere, ma per una patologia che è quasi tutta italiana.

Immagino già il primo pensiero del lettore: Il classico articolo ultraliberista! Il solito servo dei poteri forti e dell’Europa delle multinazionali e delle banche

Andiamo avanti, con l’impegno di tralasciare la questione punteggiatura

Lo stesso “amarcord” di Tremonti sul posto fisso, ne è la dimostrazione lampante; la sua strategia va proprio nella direzione opposta alle tendenze delle economie mondiali.

Il classico bocconiano internazionalista e turbocapitalista

…Ma se da un lato creavano leggi per flessibilizzare -sic- il lavoro, da un altro -sic again- non mettevano in condizioni la nostra economia di obbedire alla prima regola del mercato liberale: domanda/offerta. Il motivo è facilmente rintracciabile nel comportamento della recente classe politica che…ha continuato a “drogare” con incentivi alle aziende (sedicenti) in crisi, con la “nazionalizzazione” delle aziende fallite o con la creazione di condizioni concorrenziali che avrebbero fatto rabbrividire qualunque antitrust nel mondo.

Ma di quali aziende (sedicenti) fallite sta parlando il giovane virgulto?

C’è l’esempio Alitalia, che in una normale economia liberale sarebbe stata acquistata dal miglior offerente (air france) invece è stata salvata con fondi statali e poi fatta sembrare l’operazione finanziaria di una cordata di imprenditori

Mi sembra quasi di leggere uno scritto di Bruno Leoni o di Einaudi

Tutte queste distorsioni, non fanno altro che irrigidire il nostro modello economico. E’ stato dimostrato…che i modelli economici più flessibili sono quelli che riescono a superare facilmente le difficoltà proprio perchè favoriscono maggiori livelli occupazionali, e soprattutto favoriscono una vera mobilità

Anche qui l’esame della punteggiatura lo rimandiamoDi Maio- l'ultraliberista

Flessibilità, liberismo, libero mercato, no alle sovvenzioni statali ad aziende decotte…

C’è bisogno di essere realistici, di iniziare ad assomigliare ad un vero e proprio modello occidentale, dove il privato non sia più un serbatoio elettorale.

Bene, bravo, bis!!

Ora, rileggete attentamente quello che è stato scritto, e chiedetevi: può davvero il ragazzo che ha scritto questo articolo, essere lo stesso Ministro del Lavoro che propone di nazionalizzare Alitalia e Autostrade, che propone di chiudere i negozi alla Domenica e che costringe Foodora ad andare via dall’Italia?

Se la vostra risposta è “no”, c’è una brutta notizia. L’autore dell’articolo ed il Ministro del Lavoro sono invece la stessa persona: Luigi Di Maio.

(L’articolo si può leggere qui, a pagina 7: Studenti di Giurisprudenza Magazine, maggio 2010)

 

 

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