TAV E APPALTI, SISTEMA AMALGAMA: ARRESTI E PERQUISIZIONI IN TUTTA ITALIA

by Danilo De Luca
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“Siamo un Amalgama”, così come estrapolato da una delle intercettazioni: Tav e Grandi Opere sarebbero state per questa sorta di ‘sistema’ un affare da svariate centinaia di milioni di euro in appalti truccati e/o pilotati. Un’indagine lunga e complessa che è culminata in due diverse operazioni. La Guardia di Finanza del Nucleo Polizia Tributaria di Genova l’ha chiamata “Arka di Noé”: da stamattina una serie di perquisizioni – di cui la più importante alla Cociv – e 14 arresti. Ventuno misure cautelari invece sono state invece eseguite dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma in un’operazione definita, appunto “Amalgama”.

Tav e Appalti, cos’è Amalgama

I due filoni di indagine si sono sovrapposti sugli eventuali illeciti per l’assegnazione dei lavori sulla tratta alta velocità / alta capacità Milano – Genova – Terzo Valico Ferroviario dei Giovi. Almeno quattro elementi, considerati dagli investigatori figure chiave della presunta cricca degli appalti, accomunano l’inchiesta ligure e quella romana. Inchieste che si sono intrecciate qualche mese fa e che – riferiscono fonti investigative – hanno portato a una lunga collaborazione.

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Un frame del video diffuso dalla Guardia di Finanza di Genova che testimonierebbe il passaggio di tangenti.

Al centro delle indagini delle Fiamme Gialle un lasso di tempo che va dal 2013 al 2015 e una serie di subappalti le cui gare di assegnazione sarebbero state “pilotate” per un ammontare totale di commesse di circa 324 milioni di euro. Tra chi era chiamato a gestire o vigilare sulle gare, ci sarebbe stato chi avrebbe fatto sì che “offerte anomale divenissero regolari in violazione ai principi della par condicio” o, in altri casi, si sarebbe avvalso “della compiacenza di concorrenti di comodo, in realtà non interessati all’aggiudicazione della gara, per indirizzare direttamente l’assegnazione all’unico concorrente interessato“.

In un video registrato da una telecamera occultata dagli investigatori negli uffici della Cociv, sarebbe testimoniato un passaggio di denaro tra uno dei dirigenti e uno degli imprenditori coinvolti (guarda su Livenet TV).

I Carabinieri di Roma hanno invece allargato il presunto giro di appalti truccati indagando anche sul 6° Macrolotto dell’Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria e della People Mover di Pisa. Controlli in tantissime Regioni d’Italia.

Amalgama, le figure chiave

Figure chiave del sistema ricostruito da finanzieri e carabinieri sarebbero Michele Longo, presidente di Cociv (Consorzio Collegamenti Integrati Veloci); Giampiero de Michelis, direttore dei lavori e figura ritenuta dagli inquirenti “promotore e organizzatore di Amalgama”; l’imprenditore calabrese Domenico Gallo.

Secondo indiscrezioni di stampa (LaStampa.it) ci sarebbero due nomi illustri, due “figli di” figure di un certo spessore: Giandomenico Monorchio (figlio dell’ex ragioniere generale dello Stato Andrea Monorchio) e Giuseppe Lunardi (figlio dell’ex ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Pietro Lunardi), entrambi imprenditori.

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