Bellona: Davide Mango uccide Anna Carusone, poi la sparatoria dal balcone

by Redazione
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Scene di ordinaria follia a Bellona, piccolo paese del Casertano, dove Davide Mango, 48 anni, ha ucciso la moglie Anna Carusone, 50. Poi la follia: l’uomo ha iniziato a sparare colpi dal balcone e lanciare oggetti, poi si è barricato in casa. Infine si è tolto la vita.

Bellona, la ricostruzione delle ultime fasi della vita di Davide Mango

Un vero e proprio far west quello che si è consumato a Bellona, in via Cafaro dove abitava l’uomo. Il tutto è cominciato intorno alle 16:00, a innescare la furia omicida di Davide Mango probabilmente l’ennesima lite con la moglie. Mary Liguorigiornalista del Mattino sul posto, raccogliendo le testimonianze dei parenti accorsi sul posto racconta di un uomo “sofferente da tempo” e che era in procinto di essere lasciato dalla moglie. Elementi utili a comprendere lo stato d’animo del Mango, un tempo vigilante di stanza a Torino, sostenitore di Forza Nuova, con precedenti per violenza.

La figlia dei due coniugi, una ragazza di circa 15 anni, è fuggita in tempo dall’abitazione dove si è consumato l’omicidio, mettendosi subito al riparo. A quel punto, Mango è diventato una furia e – con una dinamica che ricorda drammaticamente la tragedia di Miano del 2015, passata agli annali come la strage di Secondigliano – si è affacciato ai balconi (due) della sua abitazione e ha cominciato a sparare. Cinque i feriti, tra cui un’appartenente all’Arma dei Carabinieri.

I militari dell’Arma hanno circondato l’edificio e i cecchini si sono piazzati intorno nella zona. Ne è seguita una trattativa in cui si invitava l’uomo a consegnarsi alla giustizia, ma non è servito: dopo essersi barricato in casa Davide Mango si è tolto la vita.

Il procuratore: “Mai denunce di violenza”

“Non ci risultano denunce sporte dalla signora Carusone né da altri familiari nei confronti di Davide Mango”. Lo afferma, come riporta Pupia TV, la procuratrice Maria Antonietta Troncone che aggiunge: “La tragicità degli eventi impone ancora una volta di ribadire che, a fronte di eventuali situazioni di conflittualità, venga operata una denunzia da parte delle donne interessate, onde consentire l’emersione di situazioni di violenza domestica e far sì che vi possa essere il pronto intervento delle forze dell’ordine, dei Servizi sociali operanti sul territorio e dell’Autorità giudiziaria. Solo l’emersione di tali fenomeni e l’intervento delle forze dell’ordine e della magistratura possono consentire che eventi del genere, per quanto possibile, vengano scongiurati nel futuro”.

Davide Mango e Forza Nuova

In una nota diffusa a mezzo stampa, Forza Nuova ha (chiaramente) preso le distanze dall’uomo, smentendo quanti scrivevano che il Mango era un militante. Attraverso una nota, la sezione casertana del movimento di destra afferma:

“I suoi rapporti con Forza Nuova si limitavano al presenziare a qualche cena di finanziamento; non ha mai agito né fatto parte dei quadri militanti. Detto ciò è giusto precisare che si parla di un periodo di tempo superiore ai 6 anni trascorsi. Che non si usi una tragica vicenda personale per tirare fango e menzogne su tutto il Movimento e su tutti i nostri Militanti”

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