GIOVANNA ARRIGOLI, SVOLTA NELL’OMICIDIO DI MELITO

by Redazione
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Giovanna Arrigoli donna uccisa e gettata in un fosso Melito

C’è una svolta nelle indagini per l’omicidio di Giovanna Arrigoli, la barista di Melito trovata morta lo scorso nove maggio in un cantiere edile parzialmente seppellita. Un uomo sarebbe stato fermato con l’accusa di occultamento di cadavere. Lo riferisce Il Mattino.

Le indagini dei carabinieri del nucleo di Castello di Cisterna hanno permesso infatti di raccogliere pesanti prove di colpevolezza nei confronti di una persona – di cui non sono state rese note le generalità. Un lavoro certosino, quello dei militari dell’Arma, che sarebbero risaliti all’identità del presunto “seppellitore” grazie alle impronte digitali che ha lasciato su pala e altri arnesi con cui avrebbe parzialmente coperto il corpo della Arrigoli. Ricordiamo, infatti, che la donna è stata rinvenuta parzialmente coperta dal terreno, un tentativo di occultare il cadavere probabilmente interrotto da fattori esterni prima di essere portato a compimento. Inoltre, a carico di questo uomo anche la posizione Gps del suo cellulare.

L’uomo, in attesa dell’udienza di convalida, sarebbe accusato stando a indiscrezioni di occultamento di cadavere e di aver favorito i clan.

LA VITA DI GIOVANNA ARRIGOLI

L’omicidio di Giovanna Arrigoli ha scosso Melito. Nel frattempo, sui media trapelano indiscrezioni sulla vittima. Giovanna Arrigoli, detta Jojò, stava completando la transizione. Donna sulla carta d’identità, ma uomo dentro. Aveva deciso di asportarsi totalmente il seno e aveva anche una relazione con una donna. Secondo indiscrezioni investigative, la Arrigoli era vicina ai clan della zona.

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