A Napoli si esorcizza il Covid-19 giocando a tombola

by Gloria Esposito
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tombola covid

Diciamoci la verità,  quest’anno è stato intenso per tutti. E bisogna anche dire che questo è ovviamente un simpatico eufemismo. Come raccontare un periodo così complicato, per ognuno e anche per la società? In un modo ironico, ovviamente, come solo i napoletani sanno fare.

Come anche il presepe, la tombola per i partenopei è un must: è un gioco di Natale che lega intere generazioni e che in fondo, è simbolo dello stare in famiglia. Ma è anche un modo per ricordarci le tradizioni (anche quelle “scostumate” o se vogliamo, più realiste).  Per difenderci dall’amarezza che ha intriso quest’anno tutto il mondo, come si scelgono i personaggi del proprio Presepe, così si può scegliere di arricchire il cartellone con ciò che si ha: e dunque, anche la tombola – permettetemi di dire che di numeri dati a casaccio ce ne sono stati, eccome!- può ancora essere un mezzo per unirci (anche a distanza) per strapparci una bella risata, anche e soprattutto sui guai.

E allora è nata così, la tombola in versione COVID che, anche se ci ricorda la difficoltà di questo periodo, sembra più un reportage di costume. Nel cartellone ci sono tutti: Conte con le “sue bimbe”, i balconi e il canto, la chiusura delle scuole e la DAD per gli studenti, il cane come scusa per passeggiare nonostante le restrizioni,  il MES in versione piccola restituzione, tanta restituzione; Mattarella con il suo fuori onda sull’impossibilità nel lockdown di andare a tagliarsi i capelli; Johnson, premier dell’Inghilterra, che un giorno dice “immunità di gregge” salvo ritrattare perché anche lui ammalato di covid.

Ancora: non manca il nuovo saluto – quello con il gomito- che ha sostituito il calore di una stretta di mano, di un bacio sulla guancia, di un abbraccio. Si passa poi all’estate con il “bonus vacanze” e più recentemente a Trump e i suoi colpi di testa per la sconfitta alle elezioni USA. Fino al numero 90, “la paura” ovvero lui e il solo: il covid 19 che non ci ha dato tregua per tutto questo periodo.

Vedendo tutti i personaggi politici citati, ma anche le varie istituzioni, come l’Unione Europea, senza dimenticarsi la Chiesa, gli stratagemmi piccoli e grandi per permetterci di andare avanti (la spesa, gli assembramenti, l’uscita del cane) e non cadere nei sentimenti negativi (la noia, la depressione, l’angoscia anche essi citati e inseriti diligentemente nel cartellone), compresa la “cassa integrazione” che non arriva, ci si chiederà se il prossimo sarà l’anno buono: neanche per fare tombola, in fondo.

Può andare bene anche un bel terno:

31 la cura

77 gli aiuti europei (se utilizzati bene)

20 ce la faremo

Ecco qui la “tombola covid 19” in versione pdf

Auguri a tutti!

 

 

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