Costruzioni, in Europa avanti a rilento (ma il noleggio macchine edili funziona)

by Redazionale
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Costruzioni e noleggio macchine edili

Una dinamica positiva e in crescita, ma un andamento che appare ancora altalenante e molto localizzato: parliamo delle previsioni sul comparto delle costruzioni a livello europeo, diffuse nei giorni scorsi dall’Eurostat, che ha stimato per questo 2017 un output a 2,7 per cento che dovrebbe anche migliorare nel prossimo anno, salendo al 2,8 per cento.

Le costruzioni in Europa. Guardando più in dettaglio gli scenari dei vari Paesi, l’unico segno negativo compare sul mercato spagnolo (comunque molto basso, con variazione di meno 0,4 punti percentuali), mentre sono tanti i più: in Francia (0,7), Regno Unito (2,5) e soprattutto Germania (4), le costruzioni nei principali mercati europei hanno ingranato un passo veloce. In Italia la situazione è a due facce.

L’Italia galleggia. Da un lato, nel nostro Paese si registra un rallentamento dell’indice di produzione, che ha avuto uno stop soprattutto nel mese di agosto, ma comunque entro la fine dell’anno il consuntivo non dovrebbe virare al negativo: secondo le stime, il 2017 dovrebbe essere archiviato con un posizionamento intorno allo “zero” o, nello scenario più ottimistico, con un miglioramento di circa mezzo punto percentuale rispetto all’anno scorso.

Fattori positivi. Insomma, il comparto resta sulla linea di galleggiamento e le variazioni da un mese all’altro sono anche piuttosto repentine, sulla base di alcuni fattori esogeni al mercato e più generali (come il clima di fiducia generale sull’economia nazionale, che ovviamente spinge o frena gli investimenti in edilizia). Proprio per questo, le previsioni positive sullo stato di salute dei conti Italiani – con un Pil che dovrebbe salire di 1,5 punti quest’anno e poi ancora di uno nel 2018 – lasciano ben sperare.

Un quadro contrastato. La crisi sembra essere finita, o almeno ha allentato la morsa, seppur non ancora del tutto nel comparto dell’edilizia: la produzione in questo ambito resta nettamente più bassa del passato, con circa 32 punti percentuali in meno rispetto all’inizio del 2010. Un quadro a tinte chiaroscure che ovviamente non ha aiutato le imprese, che però hanno potuto contare sul supporto tecnologico per andare avanti nel proprio business.

L’alleato nel noleggio. In tempi di ristrettezze economiche, infatti, il rischio per chi opera nel comparto edile è di non avere disponibilità per investire sull’acquisto di macchinari nuovi e ritrovarsi “costretti” a utilizzare macchinari poco performanti ed efficienti; per superare questo ostacolo, si è molto sviluppato il noleggio, che oggi è diventato anche smart grazie ai servizi di Giffi Noleggi, azienda italiana che si sta imponendo nell’offerta di macchinari industriali con una piattaforma di noleggio macchine edili attiva in tutto il Paese.

Un settore in ripresa. La dinamicità dei servizi di nolo è stata messa in risalto anche dall’associazione nazionale di riferimento, Assodimi – Assonolo, che nei giorni scorsi ha presentato una fotografia del comparto: su tutto il territorio ci sono all’incirca 4800 imprese attive, di cui oltre la metà nel comparto del noleggio di container alloggio, attrezzature di sollevamento e movimentazione senza operatore. Importante anche la quota (1500) delle aziende che offrono servizi di noleggio di macchine e attrezzature per agricoltura e lavori edili, mentre 800 sono quelle che mettono a disposizione gru ed attrezzature con operatore. Rispetto all’anno scorso, il numero complessivo è aumentato di circa cento unità, mentre confrontando i dati tra 2011 e 2016 l’incremento è addirittura di 700 aziende in più; unico segmento che ha segnato il passo nell’ultimo quinquennio è quello delle gru e attrezzature con operatore.

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