Rampe del Salvatore, al via la rassegna “Riflessi in scena” musica e teatro sullo sfondo dell’arte di Antonio Marras

Venerdì 15 settembre, alle ore 21:00, “Tablao Barrio Central; sabato 16 settembre, alle ore 19:00, “Amada. Nove piccoli sorsi di mare”

by Comunicato Stampa
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Dopo il grande successo dell’installazione di arte pubblica di Antonio Marras, “Questi miei fantasmi” – parte della ricca programmazione di “Napoli Contemporanea” curata da Vincenzo Trione, consigliere del sindaco per l’arte contemporanea e l’attività museale – le Rampe del Salvatore tornano a essere protagoniste della cultura con la rassegna di teatro e musica “Riflessi in scena”. Continua, così, il processo di restituzione alla città delle Rampe del Salvatore, chiuse dagli anni Settanta e riaperte in occasione dell’inaugurazione dell’opera dell’artista.

Promossa dal Comune di Napoli nell’ambito di “Napoli Città della Musica”, progetto di lungo termine concepito per incentivare la crescita sociale e imprenditoriale del comparto musica, la rassegna animerà le Rampe del Salvatore (ingresso da via Antonio Tari) nel mese di settembre con quattro appuntamenti. L’installazione aerea e luminosa di Marras, composta da lanterne e Orfanelle ricamate a mano, farà da sfondo a due spettacoli di teatro e due di musica.

Venerdì 15 settembre, alle ore 21:00, sarà di scena “Tablao Barrio Central”, spettacolo di Flamenco con: Pasquale Ruocco (chitarra), Rosarillo (voce), Raffaella Caianiello e Dominga Andrias (danza).
In Andalusia i “Tablaos” sono i luoghi dove artisti e aficionados del flamenco si ritrovano per dar vita a lunghi e coinvolgenti spettacoli basati, quasi sempre, sull’improvvisazione. Lo spirito della serata sarà proprio quello di ricreare questa autentica ambientazione, un’esibizione in cui chitarra, danza e canto dialogano tra loro nella cornice delle tipiche strutture del flamenco tradizionale, quali Sevillanas, Bulerias, Alegrias e Tangos.

Sabato 16 settembre, alle ore 19:00, sarà la volta del concerto “Amada. Nove piccoli sorsi di mare”. Un viaggio nel ventre marino: ricordi, volti, aneddoti, avventure in America Latina e nel mediterraneo. Un filo rosso in musica che unisce il mare nostrum alle sonorità atlantiche. Una lingua ferita, che racconta emozioni, conflitti, contrapposizioni di antichissime culture tra vecchie città, porti dimenticati e nuovi paesaggi. Amada e il suo quartetto di abili narratori ci porterà nel suo mondo ricco di sapori del sud, a piccoli sorsi, uno dopo l’altro.

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