Napsound al San Ferdinando

by Marco Margarita
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Napsound

Mercoledì 19 e giovedì 20 aprile, presso il Teatro San Ferdinando, sito in Piazza Eduardo de Filippo, andrà in scena lo spettacolo musicale NAPSOUND, RECITAL AVANGUARDISTICO PARTENOPEO, interpretato e diretto da Anna Ammirati con il supporto del musicista Rocco Siliotto, alias RSX.

NAPSOUND

Un pannello, che rappresenta due enormi mani atte a fagocitare l’essere umano, fa da sfondo all’interpretazione di Anna Ammirati, la quale, sola sul palcoscenico, si avvale del dialetto napoletano per dialogare con vari alter ego. Le sue gestualità, pari a quelle di una marionetta, sono monitorate da un’irrefrenabile musica cadenzata, che cerca di indurre lo spettatore a riflessioni di carattere sociale e, più genericamente, umano. Emblematica, infatti, è la scena iniziale che narra l’episodio di una gatta che entra in un condominio, cercando di rubare del cibo: tutti la maledicono senza capire che ha agito per fame. Ed è proprio la fame, d’altronde, uno dei fil rouge di NAPSOUND, fame come soddisfacimento perché secondo la filosofia partenopea solo a stomaco pieno si può realmente cominciare a meditare, sdrammatizzando anche le più atroci sofferenze. L’attrice, in questo modo, passando attraverso dei capisaldi dell’intera tradizione nostrana come Io vulesse truvà pace di Eduardo De Filippo, si spinge a delle considerazioni apparentemente non legate fra loro, ma dal forte valore simbolico: la lentezza dello spettacolo, infatti, sembra proprio sottolineare la monotonia dell’esistenza umana, una monotonia che si trasforma in un lungo e intrigante alternarsi di domande e risposte, scandito da lunghe pause, che mescola abilmente voci maschili e femminili, espressioni delle più intime manifestazioni dell’io.

NAPSOUND, riprendendo la metafora del cane che morde sempre in maniera più feroce chi si trova in difficoltà, potrebbe considerarsi un’analisi sulla condizione sociale del popolo napoletano che diventa, tuttavia, universale, traducendosi in una sorta di manifesto per i diseredati e contestando, seppur in maniera ironica, la costante mancanza del libero arbitrio nelle nostre vite.

INFO E PRENOTAZIONI

Lo spettacolo inizierà sia mercoledì 19 sia giovedì 20 aprile alle ore 21.00. Per ulteriori informazioni, è possibile scrivere all’indirizzo e-mail [email protected] teatrostabilenapoli.it oppure contattare i seguenti recapiti telefonici del Teatro: 081.292030 – 081.291878.

Per la foto, si ringrazia l’Ufficio Stampa del Teatro Stabile.

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