Mixed by Erry, il film che racconta “l’impresa” dei fratelli Frattasio

Il regista Sydney Sibilia porta sul grande schermo la vera storia di quello che venne considerato "il Re dei pirati"

by Roberto Rosati
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Il 2 marzo è uscito nelle sale “Mixed by Erry” l’ultimo lavoro di Sydney Sibilia, regista salernitano, classe 81, già autore di pellicole quali “Smetto quando voglio” e “L’isola delle rose”.

Il film proiettato in anteprima per la stampa il 28 febbraio presso la sala del Modernissimo nel cuore del centro storico di Napoli, dove il regista e gli attori, si sono lasciati intervistare dagli addetti ai lavori in un clima di entusiasmante simpatia e disponibilità, in una giornata uggiosa.

Mixed by Erry è una storia, non come qualsiasi altra che si poteva raccontare, ma la storia di quello che è stato considerato il re dei pirati, ma che in realtà voleva solo fare il DJ.

Errico Frattasio è il secondo di tre fratelli che abita nel quartiere di Forcella a Napoli, e dove lavora fin da piccolo in un negozio di musica ed elettronica facendo le pulizie; ma in quel luogo conosce e si appassiona alla musica.

Alla chiusura del negozio, che il proprietario vende inavvertitamente dalla mattina alla sera, Enrico si ritrova ad “ereditare” come forma di liquidazione tutti i dischi all’interno del locale; magra consolazione rispetto alla perdita del lavoro, ma che il giovane non avrebbe mai immaginato gli svoltassero la vita.

Negli anni 80 il lavoro a Napoli era latitante, e molti ragazzi per racimolare qualche soldo si prestavano alla vendita di sigarette di contrabbando, attività florida in quegli anni, ma che non sempre riusciva a sfamare le famiglie dei contrabbandieri, spesso per le retate della polizia che sequestravano i carichi giunti al porto e pronti per invadere gli angoli delle vie della città.

E in quel momento che ai due fratelli Frattasio (ai quali si aggiungerà il terzo non appena avrà scontato la sua pena per tentato omicidio) che viene la brillante idea, ovvero realizzare musicassette a nastro per realizzare quelle compilation che tanto piaceva fare ad Enrico, rivendendole a dei distributori che le metteranno in commercio e faranno si che la leggenda si propaghi a macchia d’olio.

Il tutto inizia con un prestito, con il quale i tre acquistano dei registratori e danno il via alla loro attività.

Ma quelle audiocassette attirano l’attenzione della Guardia di Finanza che inizia a stare alle calcagna della società formata dai Frattasio, che riescono a sfuggire metodicamente ai blitz che vengono effettuati dalle fiamme gialle nei vari covi sparsi per la città.

Una storia d’amore, non solo verso la musica, che mette in risalto l’ennesimo estro della genialità partenopea che dal nulla riesce a creare un impero da milioni di lire, arrivando a scomodare le etichette discografiche ufficiali, che non riescono a stare dietro a quel fenomeno chiamato “Mixed by Erry”, che diventa in poco tempo, oltre alla più ricca etichetta italiana, anche a sua volta la più contraffatta ed imitata.

Sydney Sibilia porta sullo schermo con la casa di produzione cinematografica Groenlandia e Rai Cinema, un fenomeno culturale di vastissime dimensioni, abbracciando non solo un mercato pari quasi a quello di tutto il sud Italia, ma andando incontro alle esigenze di persone che volevano ascoltare musica, e che per un motivo o un altro, non riuscivano a procurarsi l’oggetto del desiderio, ovvero quella cassetta che in uno stereo casalingo o d’auto allietava le giornate degli ascoltatori con i propri artisti preferiti.

I fratelli Frattasio interpretati dagli attori Luigi D’Oriano, Giuseppe Arena e Emanuele Palumbo (rispettivamente Enrico, Peppe e Angelo) finiranno in galera negli anni 90 per il reato di pirateria, fenomeno che non era mai stato visto in quelle dimensioni in Italia, e si dedicheranno ad attività legali una volta usciti.

Un cast giovane e dinamico del quale fanno parte anche i bravissimi Adriano Pantaleo nel ruolo di Pasquale Frattasio, padre dei tre, Cristiana Dell’Anna nel ruolo della madre, Francesco Di Leva nei panni del tenace finanziere Fortunato Ricciardi perennemente col fiato sul collo dei Frattasio, oltre che Fabrizio Gifuni nel ruolo del milanese Arturo Maria Barambani in affari coi tre fratelli e nei ruoli di mogli Chiara Celotto consorte di Peppe Frattasio e Greta Esposito di Enrico.

Apparizione fugace di Raiz che in qualità di proprietario di un locale dove i DJ vanno a suonare per avere la loro chance, cerca di smorzare le aspirazioni di Enrico ai suoi esordi, e non ultima la presenza di Liberato, artista napoletano che negli ultimi anni è esploso come fenomeno mediatico soprattutto in virtù del suo stato di anonimato, che ha curato la colonna sonora di Mixed by Erry e alla quale ha partecipato con un brano inedito dal titolo appunto “O’ DJ”, inserendo per la prima volta il termine DJ nel vocabolario della musica napoletana arricchendolo con un linguaggio che spazia dal dialetto, al respiro più internazionale dell’inglese.

Il film della durata di meno di due ore, ripercorre le vicende di un’incredibile storia tutta italiana, romanzando qua e là ed enfatizzando alcuni momenti, come ad esempio la telefonata che Enrico farà alla madre da Sanremo, dove i tre fratelli si sono recati per seguire dal vivo all’Ariston il Festival della Canzone Italiana, facendo sorridere ed anche riflettere, in primis sulla capacità di vedere opportunità e concretizzare con l’impegno quello che era un sogno di un ragazzino come tanti, fare semplicemente il DJ e far ascoltare la musica a tutti.

Al termine della proiezione in anteprima, tutto il cast ha risposto alle domande dei giornalisti, spiegando anche quanto fosse stato complicato portare una Lamborghini gialla, presente nel film, nel quartiere di Forcella, e quanto fosse stato difficile farla guidare all’attore Emanuele Palumbo che al momento delle riprese non aveva la patente di guida.

La musica in fondo è di tutti, una forma d’arte libera, ma c’è da chiedersi se chi fa musica lo faccia come lavoro o per passione, ma di sicuro non a titolo gratuito, e quindi come detto dal regista durante la conferenza stampa, al quale non è difficile associarsi nel condividere il fatto che la contraffazione è un crimine, e di certo Mixed by Erry non vuole di certo far passare i protagonisti come degli eroi, ma raccontare una piccola grande storia d’amore, che poteva nascere ovunque e invece…

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