“Incanti Narrati” al Tin

by Comunicato Stampa
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Dalla collaborazione tra la Talentum production di Gianni Sallustro e il Tin nasce la rassegna “Incanti narrati” che si svolge al teatro Tin fino al 19 gennaio.

Sabato 5 gennaio alle ore 11.30 ci sarà  “Guarda che luna” uno spettacolo di burattini per festeggiare l’Epifania 2019 realizzato da Paola Romano.

Domenica 6  alle ore 11.30 si terrà la presentazione-spettacolo del libro di Gianfranco Coci e Antonio Tricomi “Bob Dylan, parliamone” (Guida editori, 104 pagine, 10 euro). Intervengono Antonio Tricomi, giornalista di “Repubblica” e co-autore del libro con la giornalista Roberta D’Agostino.  Sarà la musica dal vivo di Valerio Bruner, che eseguirà – voce, chitarra e armonica – alcuni tra i più famosi brani di Dylan, a duettare con le parole di Tricomi. Il libro, il secondo che Gianfranco Coci ed Antonio Tricomi hanno dedicato a Dylan, è diviso in due parti, una strettamente biografica e una di approfondimenti sui rapporti del grande artista americano con la musica, la letteratura, il cinema, l’arte, la religione, la politica, la filosofia.

Una nuova occasione per ricordare il poeta e scrittore Gianfranco Coci a poco più di un anno dalla sua morte

Il libro: Ha 77 anni e da quando ne aveva 18 è in giro per il mondo a scrivere e cantare canzoni. Ha vinto l’Oscar, il Pulitzer, il Nobel. C’era prima dei Beatles e c’è ancora. Ha tenuto migliaia di concerti e venduto decine di milioni di dischi. Bob Dylan, parliamone. Prefazione di Luigi Caramiello.

La rassegna si conclude il 19 gennaio ore 20.00 con “Lo magnifico cunto” adattamento di Gianni Sallustro da “Lo cunto de li cunti” di G. B. Basile serata omaggio per Michele Del Grosso ad un anno dalla sua morte. Si tratta della favola di Cenerentola nella sua prima versione napoletana scritta, alla quale poi attinsero Perrault e gli altri favolisti successivi al Basile. Lo spettacolo ha inizio con un prologo atto ad introdurre la storia di Cenerentola. Alla fine di questo prologo Cenerentola è rimproverata dalla matrigna. La matrigna sfoga nervosamente le sue ansie con Cenerentola, dovendosi recare con le figlie al ballo del re. Arriva una pettinatrice (a’ capera), la quale pettina la matrigna e costei nel farsi pettinare racconta la propria vita e confessa di aver avuto una moltitudine di mariti tutti morti nella prima notte di nozze. La pettinatrice va via e la matrigna invita la figlia prediletta, Patrizia, a vestirsi. Patrizia sarà vestita grottescamente da alcuni sarti magici. Si sente il rumore di una carrozza, arriva il cocchiere Don Pedro con i suoi due aiutanti, Sarchiapone e Sarchiaponcino, che condurrà la matrigna e sua figlia al palazzo reale. Cenerentola rimane da sola a sfogare la rabbia che ha dentro.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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