Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei padri al Teatro Piccolo Bellini

by Marco Margarita
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Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei Padri

Da mercoledì 10 a domenica 15 ottobre, presso il Teatro Piccolo Bellini, sito in Via Conte di Ruvo 14, si terrà la rappresentazione di Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei Padri, una rivisitazione della tragedia di William Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei PadriShakespeare.

ROMEO E GIULIETTA, OVVERO LA PERDITA DEI PADRI

Un campo da calcio, dodici giovani, risse interminabili e due schieramenti: Montecchi e Capuleti, capitanati da due figure paterne, mentori nel gioco della vita. Sono queste le coordinate che Francesca Macrì e Andrea Trapani propongono per la loro versione del più celebre dei drammi shakesperiani, coordinate che tentano di dimostrare che il mondo e le ingiustizie non cambiano nel corso dei secoli, coordinate che possono far sentire meno distante una storia che conosciamo e che crediamo in maniera errata non possa riproporsi oggi. Sì, perché l’uomo non modifica i suoi intenti, non viene meno alla sua avidità di potere, non attenua la sua incessante mania di sovrastare il prossimo: sono solo le modalità ad essere diverse. Perciò una giustizia moderna più che uccidere si limita ad ammonire con cartellini neri, come in un’eterna partita di pallone, ma non per questo non condanna, lasciando emergere le fragilità dei protagonisti, soprattutto dei padri padroni Montecchi e Capuleti che, tra ironia e sprezzante cinismo, invitano i giovani ad azzuffarsi, fallendo nel loro compito genitoriale, seminando una violenza che, una volta stroncata, cederà il passo ad una irrimediabile solitudine. Così, tra citazioni integrali del testo shakesperiano ed espressioni volutamente triviali del nostro linguaggio quotidiano, si dipana la tragedia del non ascolto, della mancanza di comunicazione spesso troppo deleteria tra giovani e vecchi, tra generazioni che, nonostante le apparenti differenze, si ritrovano pericolosamente simili.

Romeo e Giulietta, ovvero la perdita dei Padri potrebbe essere considerato non solo un degno tentativo di attualizzazione di una vicenda nota al grande pubblico, ma anche un monito a capire gli altri e le loro esigenze senza prevaricare, senza isolarsi, senza isolare.

Lo spettacolo è curato per la drammaturgia da Francesca Macrì e Andrea Trapani, per la drammaturgia musicale da Luca Tilli, per la regia da Francesca Macrì. Tra gli attori si annoverano Angelo Romagnoli e Andrea Trapani con una selezione di dodici adolescenti. Il violoncello è suonato da Luca Tilli , la voce off del Principe è di Federica Santoro. Lo spettacolo è prodotto dalla Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini.

INFORMAZIONI E RECAPITI

Lo spettacolo inizierà alle ore 21.15 nei giorni feriali, mentre domenica 15 ottobre inizierà alle ore 18.30.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito del Teatro Bellini all’indirizzo http://www.teatrobellini.it/.

Per le foto, si ringrazia l’Ufficio Stampa del Teatro Bellini.

Marco Margarita

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