A Casa Italia l’oro non si espone soltanto. Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini arrivano sorridenti, con il tris olimpico dell’inseguimento a squadre stretto tra le mani. Tre medaglie d’oro, lucidissime. E pare solidissime.
“Ma si rompono?” chiede qualcuno con malizia, ricordando certe collanine ribelli dei primi giorni. Loro si guardano, ridono. Poi, senza dire una parola, mettono in scena il più elegante dei crash test: medaglia sollevata, leggera flessione e lieve tiraggio. Risultato? Struttura integra, orgoglio pure. Buona la prima.
