GOOGLE BREVETTA L’AUTO SALVA-PEDONE

by Stefania Zona
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Logo Google, al centro del progetto per l'auto senza guidatore e ora anche salva-pedone

Un’auto salva-pedone, progettata per tutelare chi cammina a piedi. Che Google sia interessata al settore auto è notizia ormai nota, come del resto abbiamo scritto qualche giorno fa in riferimento alla cordata che vede il colosso di Mountain View alleato con Uber e Ford per mettere in strada l’auto senza guidatore.

Ma non finisce qui. Come riporta Panorama Auto, Google avrebbe brevettato nelle scorse ore un innovativo sistema di sicurezza per garantire, sui veicoli autonomi, l’incolumità del pedone investito. O, meglio, limitare i danni riportati. Il curioso – e anche abbastanza semplice – ritrovato potrebbe essere presente già sulle Google Car che, nelle intenzioni migliori dell’azienda del famoso motore di ricerca, dovrebbe arrivare sulle strade (americane) nel 2020.

COME FUNZIONA L’AUTO SALVA-PEDONE DI GOOGLE

L’idea, come dicevamo, è una trovata geniale nella sua semplicità, quasi da cartone animato. Riprende, in effetti, l’idea della carta moschicida. Il cofano dell’auto in questione sarà rivestito da una sorta di carta adesiva, una superficie in grado di trattenere il pedone investito dal veicolo. Facendo in questo modo, l’investito resterebbe letteralmente incollato alla vettura e non sbalzato sull’asfalto – con tutte le conseguenze che ciò comporta.
Sia chiaro, non stiamo parlando di un’automobile rivestita in maniera buffa su cui si rischia di restare incollati se distrattamente ci si poggia sopra una mano. Il brevetto di Google prevede infatti che la parte adesiva salva-pedone sia in realtà nascosta sotto parte della carrozzeria. Al momento dell’eventuale impatto, il cofano si distrugge e rivela la parte adesiva.

RIDURRE GLI INCIDENTI, LA MISSION DELLA Self-Driving Coalition for Safer Streets

Del resto, l’obiettivo della Self-Driving Coalition for Safer Streets, la cordata che oltre Google, Ford e Uber vede coinvolte anche Volvo e Lyft, è quello di ridurre drasticamente il numero degli incidenti sulle strade (americane, per ora – ma il progetto è replicabile anche in Europa). Per questo, i membri di questa curiosa “squadra” stanno lavorando coi legislatori americani per mettere in piedi un sistema di regole certo per arrivare pronti all’immissione in strada delle auto senza conducente.

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