SMARTPHONE WALKING, A RISCHIO UN ITALIANO SU DUE

by Stefania Zona
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smartphone walking

Il 53% degli italiani ha avuto un infortunio (in taluni casi perfino mortale) a causa dello smartphone walking. I dati li diffonde in queste ore Found!, mood communication agency italiana con base a Milano.

Una ricerca interessante (ripresa da tantissimi media) che evidenzia quanto pericoloso sia camminare con la testa china sullo smartphone per condividere un post, una foto o un tweet mentre si attraversa la strada, si salgono le scale o in qualsiasi altro momento. Per effettuarla, l’agenzia di comunicazione ha raccolto più di 5000 segnalazioni grazie a osservatori sparsi per le 5 maggiori città italiane. Ha inoltre potuto contare su un panel di 25 tra esperti psichiatri e sociologi.

SMARTPHONE WALKING, I DATI ITALIANI

La ricerca condotta da Found! conferma che le due città a maggior rischio (da questo punto di vista) sono Roma e Milano, seguite dalle altre metropoli italiane. La capitale registra il 58 percento di incidenti riconducibili allo smartphone walking. La città meneghina, invece, il 61 percento. A essere maggiormente colpiti sono manager e imprenditori tra i 30 e i 45 anni e – manco a dirlo – gli studenti sotto i 29 anni.

Afferma Saro Trovato, sociologo e fondatore di Found!:

”I grandi vantaggi apportati al genere umano dalla tecnologia hanno anche degli effetti collaterali, sempre più diffusi e pericolosi. Il rischio che questa invasione hi-tech porta con sé infatti non è solo quello di perdere di vista le cose più importanti, come la dimensione del saluto, le relazioni interpersonali e lo scambio d’opinioni, ma anche il mettere a repentaglio la pubblica sicurezza: sempre più spesso nelle grandi città infatti si verificano gravi incidenti a causa della sempre più diffusa smartphone walking

La ricerca segue altre simili fatte in altri Paesi. I dati confermano quasi unanimamente quanto ormai sembra assodato: lo smartphone walking è equiparabile a una vera e propria sindrome ed è estremamente pericolosa. In questi giorni in cui imperversa inoltre il fenomeno Pokémon Go (che incolla parecchi allenatori allo smartphone e rischia di isolarli dalla realtà, nonostante i tanti avvisi che si susseguono in tal senso) l’allerta è massima.

SMARTPHONE WALKING, GLI INCIDENTI COMUNI

L’Adnkronos riporta dati distinti per l’incidenza di determinati atteggiamenti riconducibili allo smartphone walking per sesso. Gli uomini si distraggono maggiormente durante il jogging (62%), mentre portano a spasso il cane (52%) e in concomitanza con i match sportivi (47%). Le donne invece si attaccano allo smartphone mentre fanno shopping al centro (61%), mentre fanno la spesa al supermercato (54%) e quando accompagnano i propri figli a scuola (47%).

Tra le maggiori distrazioni legate all’utilizzo dello smartphone, ai primi posti c’è lo scorrere il diario di Facebook o il feed di Instagram.

 

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