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Olimpiadi di nuovo in Italia? Parte il ‘progetto Nord-Ovest’ con Milano, Genova e Torino

(Adnkronos) – “E dopo il successo delle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina rilanciamo con la candidatura del Nord-Ovest alle Olimpiadi estive”. Lo scrive su Instagram il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dopo l’annuncio di questa mattina da parte delle Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle città di Torino, Milano e Genova, dell’avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi olimpici e paralimpici estivi. La prima edizione dei Giochi da assegnare, quella a cui dunque inizia a guardare l’Italia, riguarda il 2036.  

Sui social, Sala ha aggiunto: “Le città di Torino, Milano, Genova e le Regioni Piemonte, Lombardia, Liguria condividono questa ambiziosa sfida. Vogliamo valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di questi territori. Gli investimenti possono essere limitati, grazie alla nuova modalità dei ‘Giochi diffusi’. Viva il triangolo olimpico!”. 

L’idea è stata commentata in una nota anche dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana: “Questa proposta nasce da un’esperienza concreta e recente: le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, le prime Olimpiadi diffuse della storia”. Il modello diffuso dei Giochi 2026 “ha saputo conquistare il mondo perché fondato sulla capacità dei territori di lavorare insieme e di soddisfare esigenze diverse, mettendo a sistema competenze, infrastrutture e identità locali. È proprio da qui che partiamo: dall’idea che la collaborazione tra territori non sia solo un valore, ma una leva strategica per costruire grandi progetti internazionali sostenibili, innovativi e capaci di generare benefici duraturi”. 

Fontana alimenta così il sogno di vedere anche le Olimpiadi estive di nuovo in Italia, dopo la leggendaria edizione di Roma nel 1960: “Oggi proponiamo di replicare e rafforzare questa impostazione che ha permesso di vendere 1,3 milioni di biglietti anche per i Giochi estivi, puntando su sostenibilità, riutilizzo degli impianti e collaborazione istituzionale. Abbiamo raggiunto un numero più alto delle aspettative iniziali. Sul fronte presenze, molto interessante anche la provenienza del pubblico: solo il 37% è italiano, mentre il 63% è arrivato dal resto del mondo. Il Nord-Ovest rappresenta uno dei motori più dinamici d’Europa e può contare su una rete infrastrutturale, sanitaria, sportiva e organizzativa di altissimo livello. La volontà condivisa è quella di costruire una candidatura credibile, innovativa e capace di generare valore duraturo per i territori e per l’intero Paese”. 

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