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Fatti Ad Arte, esposizione multimediale alla Brau

5 aprile - 28 aprile

Come evolvono le antiche tradizioni artigiane nell’era dei makers? Quali sono i connotati distintivi? E come si radicano nel territorio, mutuando dallo stesso forme e modelli sociali?

Sono alcuni degli spunti che hanno animato la ricerca etnografica condotta per un anno dal Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II e che si è concentrata su tre produzioni tipiche del centro storico napoletano: l’artigianato orafo, l’artigianato presepiale e l’artigianato musicale.

Ciascuno con le proprie specificità, l’artigianato artistico napoletano, di cui le tre produzioni indagate sono gli esempi più noti, rappresenta una risorsa e un’occasione di sviluppo locale e testimonia la continuità con la tradizione ma anche la capacità di innovazione.

Gli orafi, i presepai e i liutai riprendono e adeguano le tecniche dell’arte colta, riproponendo i processi produttivi antichi, ma al tempo stesso differenziano i loro prodotti in base alle nuove esigenze di mercato, introducendo nuove tecnologie all’interno dei processi produttivi tradizionali.

E così l’antica arte orafa coniuga i saperi tramandati gelosamente di generazione in generazione alla nuova tecnologia 3D che integra ma non sostituisce la manualità artigiana.

A cambiare però non sono solo le tecniche, ma anche la stessa organizzazione del lavoro. Mentre la bottega Calace, specializzata nella produzione di mandolini, è organizzata come un tempo (con un titolare e dei lavoranti), le botteghe Anema e Corde e Liutarte sono nella pratica “spazi di coworking”, in cui ogni liutaio self-made si occupa dei suoi strumenti e delle sue commesse.

Tradizione e innovazione rappresentano un binomio inscindibile anche nell’approccio al mercato contemporaneo.

Le botteghe dei presepi di via San Gregorio Armeno ormai rappresentano un dell’identità di questa strada. Il flusso maggiore di turisti e visitatori hanno sollecitato le botteghe a rimanere aperte tutto l’anno (e non solo, quindi, nel periodo natalizio) ma a diventare dei veri e propri “laboratori aperti”, adibiti sia alla vendita dei prodotti sia alla produzione manuale degli stessi, una lavorazione visibile a tutti gli avventori della strada.

La metamorfosi dei mestieri antichi ci racconta non solo le storie e le tradizioni passate che hanno contribuito a plasmare la nostra identità ma evidenziano anche come l’artigianato non sia affatto una mestiere solo antico. Ancora fortemente radicato sul territorio napoletano, e legato a esso nelle sue trasformazioni, il “saper fare manuale” può continuare ad aver un peso culturale e un valore nella società della conoscenza e nell’economia globale.

(link all’articolo di presentazione dell’evento)

Dettagli

Inizio:
5 aprile
Fine:
28 aprile
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Organizzatore

Università degli Studi di Napoli “Federico II”
Sito web:
http://www.unina.it

Luogo

Biblioteca Brau
Piazza Bellini 60
Napoli, Napoli 80138 Italia
+ Google Maps
Telefono:
0812533948
Sito web:
http://www.brau.unina.it