A Palazzo Venezia il concerto partenopeo di Jun Aoki

by Regina Claudia Chiodi
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Jun Aoki

Il 16 giugno si è tenuto nella casina pompeiana di Palazzo Venezia Napoli, a via Benedetto Croce n.19, il concerto del maestro Jun Aoki, per la prima volta nella città partenopea. Motivo di grande vanto per l’associazione Pa.Ve che ha ospitato un musicista e cantante giapponese a testimonianza dell’impegno dell’associazione e del suo presidente, Gennaro Buccino, nell’offrire sempre eventi di valore. L’evento ha previsto aperitivo sulla terrazza di Palazzo Venezia, concerto nella sala gremita della casina pompeiana seguito poi da visita guidata del palazzo.
Ad accompagnare Jun Aoki, oltre al suo coro made in Japan, la chitarra classica, la mandola ed il mandolino del compositore e performer napoletano di calibro internazionale Alessandro d’Alessandro. Il tutto sotto la direzione artistica di Nino Abate.

Jun Aoki
Una serata all’insegna delle musiche delle canzoni classiche napoletane che hanno travolto il pubblico per passionalità, stile e classe. A conferma di ciò un pubblico che manteneva il tempo con le mani e cantava come coro mentre gli occhi del maestro Aoki si bagnavano di emozione. A fine serata il maestro non si è sottratto a foto ed autografi con l’auspicio di averlo di nuovo a Napoli l’anno prossimo.

Fusion: Tokyo e Napoli, un unico canto, quello di Jun Aoki.

La passione per la musica partenopea è nata quasi per caso nel maestro Aoki quando da ragazzo il maestro di pianoforte mi regaló un disco di canzoni napoletane di Di Stefano…appassionandomi ho pensato di diventare cantante di musica napoletana come Di Stefano ricorda lo stesso Aoki, che afferma ho dedicato tutta la mia vita alla musica napoletana e confermando il suo impegno nella scuola che ha aperto a Tokyo di Musica Partenopea.
Stupisce questa fusione tra lo spirito ordinato e pacato, misurato dei giapponesi con la passionalità, la forza e la fisicità dei sentimenti dell’essere napoletano, ma la contraddizione è solo apparente, lo stesso maestro riferisce abbiamo la stessa sentimentalità nella musica giapponese e la stessa sensibilità.
Jun Aoki era già stato a Napoli circa 40 anni fa quando studiando a Milano decise di venire a Napoli in gita e ne rimase tanto colpito da tenere stretto nel cuore il desiderio di ritornarci…da musicista.

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