MANN, IL MUSEO CHE SI APRE ALLA CITTÀ

by Eleonora Iasevoli
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mann conferenza giulierini

Nell’ambito del Corso di Diritto Europeo dei Beni Culturali, (Laurea Magistrale in Management del Patrimonio Culturale, Università degli studi di Napoli Federico II), tenuto dalla Professoressa Daniela Savy, si è svolto il Seminario sui Profili di gestione autonoma del Museo, con il Direttore del Museo Archeologico di Napoli, Paolo Giulierini.

(nella foto, il direttore con la professoressa Daniela Savy e il professor Stefano Consiglio, realizzatori del progetto OBVIA)

Un connubio dal quale non si può più prescindere quello tra la realtà museale e l’università. Fondamentale, però, è anche, come sottolinea il direttore Giulierini, far dialogare l’edificio museale, che non può svincolarsi dal contesto in cui si trova, con tutta la città.

Ricorda agli studenti il suo primo approccio con le istituzioni e l’incontro con il personale del Museo, con il quale ha voluto vivere dei momenti di aggregazione ed aggiornamento professionale, perché come ha dichiarato “non si può non partire dalla conoscenza di quello che si va a gestire”. Aggiornare il personale con l’obiettivo di far sì che tutti si sentano parte dei successi del Museo e facciano squadra.

Ricorda la figura di Carlo III di Borbone, erede per parte di madre di una straordinaria collezione di opere d’arte e di antichità, promotore dell’Archeologia Vesuviana con le sue campagne di scavi alla base della nascita del museo. Espone nuovamente il Piano Strategico, ricco di progetti in parte già realizzati, come la riapertura ad ottobre della Sezione Egizia o in via di realizzazione, sul quale si baserà fino alla fine del suo mandato. Anticipa che il 14 dicembre sarà inaugurata una mostra sul rapporto di Carlo III con l’archeologia vesuviana: un personaggio che ebbe la capacità di dare l’avvio anche ad un’editoria scientifica che ha consentito di realizzare studi a largo spettro.

Espone, poi, molti progetti in chiave comunicativa: la realizzazione del nuovo Calendario Immagini della Società Sportiva Calcio Napoli 2017, che ha celebrato la sua decima edizione attraverso scatti ispirati proprio alle Bellezze del museo e l’efficacia, in particolare, del progetto OBVIA  i cui responsabili Daniela Savy e Stefano Consiglio, tra i partecipanti al Seminario, hanno avuto il merito di concretizzare, trasmettendo i contenuti del museo, “respingenti di primo acchito”, attraverso diverse forme di arte, ad esempio: il fumetto, la cinematografia, i cartoons, gli spot, il racconto da parte di grandi scrittori, come Erri De Luca.

Una “disseminazione virale” che ha coinvolto l’aeroporto internazionale di Napoli – Capodichino; i treni Freccia Rossa. “Perché – prosegue ancora il direttore Giulierini – vale più la parola, che l’oggetto archeologico”. Tra le novità in cantiere, grazie alla presenza nel museo dell’unico rocchetto di seta dell’antichità, la possibilità di realizzare una mostra sui tessuti del mondo antico che parli delle “vie della seta a Napoli”, così da poter creare connessioni con il mercato della Cina, abbandonando quindi “la segmentazione del pensiero”, per avere uno sguardo globale di quello che ci circonda. In ultimo, con il nuovo finanziamento dei fondi CIPE di 20 milioni di euro, sarà realizzato uno shop sotterraneo che si collegherà alla metropolitana: espressione delle linee di eccellenza del territorio, come le tipiche realizzazioni presepiali napoletane; la ceramica di Capodimonte; la lavorazione del corallo di Sorrento; le produzioni enogastronomiche; nonché linee di prodotti termali per il corpo, in accordo con i produttori ischitani.

Nel video il direttore parla proprio di queste ultime novità.

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