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Una dimensione umana per i disturbi del neurosviluppo

Inclusione, neuroscienze, etica e nuove prospettive di cura tra clinica, scuola, istituzioni e società contemporanea, social e tecnologia sono i temi al centro del dibattito che si è sviluppato durante la presentazione del volume di Annamaria Ascione “I Disturbi del Neurosviluppo” nella Sala Rari della Biblioteca Nazionale di Napoli.

Dobbiamo imparare ad accogliere la diversità come risorsa e trasformare la sfida educativa in una opportunità di crescita condivisa”, ha spiegato Annamaria Ascione, psicologa clinica e psicoterapeuta, autrice del volume pubblicato da Ledizioni (Milano).
L’iniziativa è stata aperta dall’intervento della Presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli che si è soffermata in particolare “sulla nostra Costituzione, permeata dalla solidarietà e dalla tutela della dignità della persona. Questo volume ne descrive bene i contorni e sarebbe utile che entrasse nelle scuole e nel dibattito generale anche per la efficace capacità di divulgazione rigorosa ma molto accessibile e per la riflessione che ci richiama al confronto e all’ascolto”.
Dopo i saluti di Vinia Lasala, Responsabile della Sezione Manoscritti e della Sala Rari, sono intervenuti il parlamentare Francesco Emilio Borrelli, Barbara Barbieri dell’ufficio scolastico regionale, Vincenza Alfano, medico, psichiatra e neurologa, Michele Cascone, odontoiatra e specialista ambulatoriale ASL, e Mariano Marinelli, referente del Gruppo Asperger Campania, moderati dal giornalista Davide Uccella.
“Le nuove sfide educative e sociali che interessano bambini e adolescenti in una società non sempre pronta, sono al centro del lavoro. Questo libro vuole essere anche un manuale, un’opera per creare reti e strategie per affrontare questioni concrete come l’inclusione e il diffondersi prorompente dei social, del rapporto con le istituzioni che devono farsi sempre più carico di tali questioni e, dunque, dell’importanza della presenza di tanti soggetti delle istituzioni a questi tavoli”, ha concluso Annamaria Ascione in una platea che ha arricchito la serata con numerosi spunti, osservazioni e proposte.

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