02/19/2017
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CYBERBULLISMO, 1 ITALIANO SU 2 HA CONOSCIUTO CHI LO HA MINACCIATO ONLINE

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Secondo lo studio sul cyberbullismo di Microsoft “Digital Civility Index” emerge un dato allarmante: il 51% delle persone ha incontrato dal vivo l’autore di una minaccia online e la percentuale sale al 58% tra i più giovani. Lo studio ha analizzato le attitudini e le percezioni degli adolescenti e degli adulti in 14 Paesi, rispetto all’educazione civica digitale e alla sicurezza online.

Le conseguenze che derivano da questi dati sono che il 30% degli intervistati dice di aver perso fiducia nelle persone nella vita reale, il 18% ha perso un amico. Infine, il 42% ha ristretto le impostazioni relative alla privacy sui social media, mentre il 21% ha ridotto la condivisione di informazioni personali.

La Giornata Internazionale contro il cyberbullismo

I dati sono stati presentati in occasione della Giornata internazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio. L’appuntamento italiano più importante si è registrato a Roma, con “Educazione civica 4.0: vivere bene con gli altri anche in Rete”. L’iniziativa Safer Internet Day, promossa dall’Unione Europea è alla sua XIV edizione, quest’anno hanno partecipano più di 100 paesi e sul web l’hashtag ufficiale è #SID2017.

Cyberbullismo, più colpite le ragazze

L’abitudine di comunicare attraverso i social non coincide con la prudenza, spesso tralasciata da parte degli utenti, che usano internet con poca consapevolezza. I dati hanno anche dimostrato che  sono le ragazze ad essere maggiormente perseguitate in Rete, molto più dei coetanei maschietti anche se la forbice di distacco tra le due percentuali è meno ampio di quanto si potesse immaginare.

Secondo questi dati, tra l’altro, c’è molto da fare in tema di conoscenza dei propri diritti e degli strumenti con cui difendersi da atti di cyberbullismo. Il 62% degli intervistati ha infatti dichiarato che in caso di cyberbullismo non sa dove e a chi chiedere aiuto, con il rischio di entrare in un vortice che non sembra offrire vie di uscita.

Intanto, in Italia la legge sul cyberbullismo dovrebbe essere approvata a breve. Dopo il sì del Senato, si attende la votazione alla Camera dove era stata approvata lo scorso settembre. La Presidente della Camera Laura Boldrini si dice ottimista: a margine di un evento organizzato dalla Polizia nel Novarese, la Boldrini ha inoltre affermato: “La legge sul cyberbullismo è dedicata a Carolina e a tutti gli altri ragazzi che hanno subito offese e minacce sui social network”, ricordando la tragica storia di Carolina Picchio, suicidatasi nel 2013 a soli 14 anni.

 

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Scienzopolitologa, appassionata di comunicazione e social media e aspirante giornalista. Obiettivo per il futuro: punto interrogativo!

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